Alitalia (anzi no, ITA) torna a volare con i soldi delle tasse. Ma non per tutti

La fallita Alitalia ha lasciato spazio a Ita Spa, una creatura nata non certo per avere una 'compagnia di bandiera', ma per garantire gli stipendi (che quindi diventano 'stipendi pubblici'). Pur se il servizio è fatto a spizzichi e bocconi

COMISO – E’ possibile uno stop dei voli della ex Alitalia, oggi ITA su Comiso?

Si, ed ineffetti se andate nel sito della compagnia (www.itaspa.it), la destinazione ‘Comiso’ non pare esserci. Il classico ‘Comiso-Bergamo’ è ‘spiacenti, ma non è possibile procedere con l’operazione richiesta”.

La Alitalia aveva ‘vinto’ (non è che ci fossero tanti concorrenti, a dire il vero) l’appalto per la cosiddetta ‘continuità territoriale’, una delle tante invenzioni italiche utili a pochi. Difatti secondo la ‘continuità territoriale’, la Sicilia manco fosse una colonia dei Caraibi, poteva godere di tariffe agevolate per alcune tratte per raggiungere ‘il Continente’.

Ovviamente tutti ad applaudire. Senza capire che i costi non svaniscono per leggi o magheggi. Alla fine la differenza la deve mettere ‘lo Stato’, cioè noi. Oppure Alitalia. Alitalia è fallita. Lo Stato pure ma non si dice.

La struttura burocratica sta comunque lavorando per il ritorno al passato. Così la ITA che già prende una marea montante di soldi pubblici sostanzialmente per garantire lo stipendio a quei lavoratori, che peraltro già scioperano perchè vogliono ‘garanzie’, dovrebbe tornare a garantire la ‘continuità territoriale’. Fino al prossimo fallimento probabile.

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