Uno chalet porta Scicli sull’orlo di città “mafiosa”. Meglio allora ri-fare il punto sullo stato di fatto con l’avvocato dei concessionari del Sabir, Guido Ottaviano

Uno scontro tra visioni ed interessi diversi, rischia di degenerare e far vedere un intero territorio con lo stereotipo della "mafia padrona". Meglio chiarire alcuni punti che la magistratura ha perfettamente delineato. Intervista all'avvocato Guido Ottaviano, legale di parte dei concessionari dello stabilimento balneare 'Sabir' a Donnalucata, borgata marinara di Scicli

SCICLI – Lo ‘scontro’ di idee e posizioni tra pro-e-contro lo chalet ‘Sabir’, sembra chiaro dal punto di vista amministrativo fino ad oggi.

Ma ha lasciato uno strato di fuligine sulla città di Scicli, i suoi abitanti, gli amministratori, i funzionari comunali. Deve allora essere ben specificato cosa accade ed è accaduto, in una fase in cui il tribunale amministrativo ha per 3 volte ribadito la correttezza delle procedure che non hanno infranto nessuna legge, norma, provvedimento e, persino, usanza.

Il 15 dicembre 2021 ci sarà la sentenza di merito. I ‘contras’ immaginano che là sarà stravolto il favore verso i proprietari; i proprietari immaginano tutto sarà ampiamente confermato. Si vedrà.

Adesso vale la pena ed è forse necessario ribadire i fatti fin’oggi intervenuti. Per dare senso, concretezza e difendere, persino, l’onore di una popolazione.

Intervista all’avvocato Guido Ottaviano, legale di parte dei proprietari e concessionari dello stabilimento balneare ‘Sabir’ di Donnalucata.


  • Intervista a: Guido Ottaviano
  • A cura di: Maurizio La Micela
  • Data riprese: 16 giugno 2021
  • Durata: 41′

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