Rifiuti: un Territorio ostaggio della burocrazia

La raccolta dei rifiuti è sempre sull'orlo dello squilibrio. Non si capisce come e dove fare. Sempre in mano ad una burocrazia che relega la Sicilia agli ultimi posti nelle classifiche nazionali. Intervista all'assessore del Comune di Scicli, Bruno Mirabella. Perchè la stagione turistica non può rischiare anche questo.

RAGUSA – Due settimane di rifiuti abbandonati, accalcati. Cittadini disorientati. Raccolta sospesa o rallentata ma rischio di sanzioni da parte della Polizia Locale per ‘abbandono di rifiuto‘ che però nessuno ritira col ‘porta-a-porta’.

La SSR ATO, la società di gestione del comprensorio ibleo, pare abbia fallito il suo scopo. Vale la pena scioglierla? Un consorzio, peraltro, molto costoso alle tasche dei cittadini.

Il suo presidente pro-tempore, il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, è stato tirato in mezzo dai suoi colleghi sindaci di 5 comuni iblei che ne hanno indicato la ‘inadeguatezza’.

Ma è probabile che Cassì si sia trovato invischiato nelle reti asfissianti della burocrazia che tra Regione, Arpa, Assessorato, Consorzi, hanno un solo obiettivo: sopravvivere a prosperare.


Intervista all’assessore Bruno Mirabella che racconta cosa è successo, cosa potrà accadere e cosa dovremo fare.

Per non ritrovarci in Estate con la presenza di discariche sparse ovunque.

A fine intervista, la risposta del Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, alla nota emessa dai colleghi sindaci di Scicli, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Chiaramonte Gulfi e Acate.


Video

  • Durata: 35′
  • Riprese: 3 Febbraio 2021
  • Luogo: Scicli

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