Il turismo del ’21: stranieri assenti, timori e disorganizzazione. E “cessi pubblici” che mancano

Il turismo, ai tempi della normalità, si programmava proprio in questo periodo. Oggi, in tempi di politiche anti-covid, tutto è aleatorio ed incerto. Una serie di domande a chi con il turismo ci vive e lavora. Ed una proposta in tempi di analisi, progetti e riflessioni: ma fare cessi pubblici..no?

RAGUSA – “L’attesa per la ‘stagione 2021’ è tanta. Ma sappiamo già che dobbiamo aspettare il 2022 per avere una certa normalità“.

E’ un po’ la storia che viene fuori da chi nel turismo ci lavora: il 2019 è un lontano ricordo; il 2020 alla fin fine è stato allarmante ma non disarmante. Il 2021, però, naviga in uno stato di incertezza notevole. La speranza è riposta nel 2022.

E’ lo stato d’animo degli imprenditori del settore del turismo nel senso più ampio, che va dall’high tech nella gestione di siti e prenotazioni, a chi è su terreno spalla-a-spalla con i turisti.

Estate 2020: il “Miracolo” Sicilia

Per la verità, il ‘miracolo’ in Sicilia, lo scorso anno, si è avuto. Mentre fino a maggio/giugno tutto taceva e le prenotazioni turistiche erano a zero, la possibilità di muoversi e viaggiare in Italia scattata a giugno, ha portato ad un “tutto esaurito” inimmaginabile solo poche settimane prima.

E con la Sicilia, la zona iblea che si è trovata persino in una certa difficoltà di accoglienza. Non erano pochi i turisti lo scorso agosto che lamentavano di non trovare posto a pranzo o cena nei ristoranti.

Oggi incertezza. Soprattutto

Ma oggi la situazione è diversa anche se non si capisce in che modo. Gli allarmisti del Covid hanno imputato a quei mesi il conteggio di ‘infetti’ nel periodo successivo; gli scettici del Covid hanno invece sottolineato che praticamente nulla e cambiato, se non l’aumento del numero dei tamponi e, quindi, dei numeri di contagiati contati.

Quindi si scontra, socialmente, la quota di coloro che spingono per ulteriori restrizioni alle libertà contro coloro che invece chiedono di, almeno, marciare verso la ‘nuova normalità’

Il problema è che normalmente questo è il periodo in cui si pianifica la stagione turistica successiva. Una cosa complessa da fare, oggi.

Scivoletto: “Analizzare la situazione attuale”

Vediamo un certo movimento nelle ricerche” dice Giambattista Scivoletto, modicano ed amministratore della Bed-and-Breakfast.it, portale leader nella promozione e catalogazione di b&b in Italia.

Non possiamo dire ci sia un fermo totale” – continua – ma ovviamente non è come gli scorsi anni. A mio parere ancora non è il momento di fare delle previsioni su come andrà la stagione. E’ invece il momento di analizzare la situazione e fare le giuste mosse secondo gli scenari che abbiamo davanti‘.

Ad esempio – indica con l’analisi corretta da imprenditore – ci sono ancora diversi milioni di euro bloccati nei ‘bonus vacanza’. Stiamo allora ragionando con i nostri clienti (circa 15.000 in tutta Italia, gestori e proprietari di case vacanze e b&b, ndr) su come intercettarli“.

Giambattista Scivoletto, fondatore ed amministratore di Bed-and-Breakfast.it

In effetti, la scorsa stagione, B-&-B.it aveva raccolto molto consenso per la propria analisi e proposta legata al bonus vacanze. E visto che molti milioni di € sono ancora in giro, vale la pena ritrovare quello sprint.

Il Bonus Vacanze – Si poteva richiedere fino al 31 dicembre 2020 e si potrà spendere fino al 30 giugno 2021. Vale per chi ha un Isee non più alto di 40 mila euro, con queste quote: 150€ per singolo, 300 per coppie, 500 per famiglie. E’ spendibile in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast. La procedura per richiederlo e come si può spendere (maggiori info qui su AltroConsumo)

E c’è poi un altro elemento in campo oggi – ci dice ancora Scivoletto ovvero il cashback (la quota di contante che lo Stato si impegna a restituire ai cittadini a fronte di spese fatte con sistemi tracciabili, da carte di credito a bancomat, ndr). Secondo i nostri calcoli ci potrebbero essere 7mln di € attivabili per cashback :errata corrige: i conteggi riportano 7 milioni di italiani che hanno attivato l’opzione di cashback. Ciò significa che ci sono 4,7mld di € disponibili sul mercato con questa operazione. Bene, anche il cash back deve entrare nell’analisi delle strategie da attivare. Per avere il massimo in retrocessione, ovvero 150€, occorre spendere 1.500€ a semestre (lo Stato retrocede il 10%, ndr). Dobbiamo quindi trovare il modo di far inserire week end, vacanze brevi, soggiorni a chi vuole farli e può, ovviamente, farli“.

“Ma il cash back non è utilizzabile online, anche se la cosa è dubbia ed in molti sostengono sia possibile con carta di credito”, diciamo

In effetti è vero – risponde. Ecco perchè ai nostri clienti stiamo suggerendo di aderire a tale offerta chiedendo di accettare il pagamento onsite, cioè all’arrivo dei turisti nella struttura. D’altra parte, è ovvio che tutto sta diventando più flessibile. E tra l’altro, in questo modo, si può attivare quella destagionalizzazione necessaria usando un elemento messo a disposizione dallo Stato‘.

la pagina cashback di Bed-and-Breakfast

Ma come vedete voi la prossima stagione“?

Un dato di maggior analisi sarà quella dei ponti di Aprile. In quel momento forse potremo capire come si evolverà la stagione prossima. Ma dal mio punto di vista molto sarà legato allo sviluppo e somministrazione del vaccino per tendere ad una maggiore libertà di viaggio‘.

Quindi il vaccino gioca anche qui un ruolo fondamentale“? chiediamo

Io credo di si. Da parte mia, per esempio, sto seguendo la situazione in Israele che è il Paese più avanzato in tema di somministrazione dei vaccini. E’ forse uno dei test di questo tipo mai fatti al mondo con milioni di persone vaccinate. Ed il risultato la ottenuto sarà un messaggio potente per il Mondo, visti i dubbi e le riserve che qualcuno avanza“.

Insomma, sembra tutto in toni di grigio ma neanche tanto scuro. Va tutto bene allora?

Tutto bene, direi è troppo – conclude Scivoletto. E’ il momento di ragionare e magari innovare. Ma situazione negative esistono. Il 10% dei b&b/case vacanze che potrebbero chiudere, forse definitivamente. Parliamo magari di strutture in affitto proprio per tale attività imprenditoriale ma i cui costi di gestione sono adesso ingestibili”.

Israele, laboratorio per il Mondo – Ad oggi, circa 2.500.000 cittadini israeliani hanno ricevuto il vaccino, su 9.000.000 di abitanti. Dopo essere partiti con le “categorie a rischio”, oggi si parla di vaccini ai 16-18enni per salvare l’anno scolastico. Ovviamente Israele ha potuto comperarsi i vaccini per i fatti suoi, non essendo legata a strutture sovranazionali come esempio la UE per l’Italia.

Israele ha iniziato la somministrazione il 19 dicembre con 150.000 dosi al giorno. In molti mettono in evidenza come la effettiva distribuzione sia stata possibile oltre che per la leggendaria organizzazione del Paese, anche alla presenza di moltissimi volontari non a pagamento tra medici e parasanitari che si sono messi a disposizione andando nelle zone anche più remote del Paese. Non si segnalano raccomandati tra le fila dei vaccinandi.

Dubbi sono stati sollevati, però, sull’efficacia del vaccino Pfizer. Secondo il prof Nachman Ash la validità dello Pfiz è inferiore a quanto indicato dall’azienda: molte persone pare abbiano avuto il contagio durante il periodo di intervallo tra la prima e la seconda dose. Un problema serio.

Ecco allora che a smentire il prof Ash è intervenuta la politica, con il Ministro della Salute israeliano: “Ciò che ha detto il prof Ash in merito alla validità dei vaccini sono state dette fuori contesto e, perciò, non accurate”.

Il 2020: un anno per innovare e creare

Quindi i b&b e le case vacanze, in tutta Italia, sono in una condizione di sofferenza. Un settore che è anche e spesso fonte di reddito principale per tante famiglie, con impegno diretto ed indiretto.

Siamo certamente sotto stress” – ci dice Ezio Occhipinti, fondatore di Scicli Albergo Diffuso e con cui avevamo parlato tempo fa. Sia dal punto di vista della situazione gestionale che, forse anche, personale. Magari non è depressione ma un certo disagio lo percepiamo“.

Ezio, al centro, con lo staff della reception di Scicli Albergo Diffuso: Vincenzo, Sara ed Eva

Praticamente parlando – continua – la situazione è sostanzialmente ferma. Vediamo piccoli movimenti nei contatti, qualche prenotazione, che certo deve poi essere confermata. Proprio di ieri, posso dire che abbiamo avuto un paio di prenotazione da USA e UK. E benchè due, sono oggi un segnale importante per noi. Però vogliamo anche guardare ai segnali incoraggianti, Questo per esempio può essere la nota di EasyJet che ha visto un incremento di prenotazione del +250%“.

In effetti, alla BBC, il CEO di Easy Jet, Johan Lundgren, ha dichiarato che la compagnia aerea sta avendo un aumento esponenziale di prenotazioni. Ma, a parte la connotazione di ‘domanda potenziale’ vista la possibilità di cancellazione, tale +250% è relativo allo scorso anno, quindi al 2020 quando non è partito praticamente nessuno. Peraltro, il costo dei biglietti aerei sta aumentando notevolmente.

Tutto sommato, per i mesi di giugno, più luglio e certamente agosto, prevediamo un buon movimento turistico. Ma non lo possiamo dire adesso, Lo scorso anno, proprio quando abbiamo fatto l’intervista, siamo passati da 0 prenotazioni a 100 in una settimana“.

Io penso si debba aspettare. C’è ancora troppa incertezza su viaggi, permanenze, ristorazione. Ma ritengo che il segmento ‘famiglie’ si muoverà come lo scorso anno“.

D’altra parte la prenotazione degli italiani è davvero all’ultimo minuto. Da sempre, mentre gli aerei sono prenotati con largo anticipo, il soggiorno è lastminute. Quindi, ritengo che anche quest’anno le cose siano in tale direzione. E penso sarà il periodo di Pasqua a dare qualche indicazione più certa”

Quindi siete fermi in attesa di”?

“No. Questo periodo di pausa può essere certamente utile per ripensare l’offerta, il business in generale. Può essere un momento di creatività”

State ragionando su qualcosa in particolare?

In effetti l’idea è di essere più <TaylorMade> (da non confondere con TaylorMega) come si dice in inglese, di cucire più dettagliatamente l’offerta verso specifici clienti. Esempio vorremmo orientarci, accanto alle famiglie, anche verso turisti con maggior disponibilità di spesa, cui offrire pacchetti molto ben personalizzati‘.

“Parliamo sempre di italiani, ovviamente”?

Beh si. La quota di stranieri si è quasi azzerata. Tra l’altro, aldilà della maggior capacità di spesa loro tipica, importante era la loro presenza per la destagionalizzazione. Da aprile in poi, tanti erano gli stranieri presenti (conferma arrivata anche dalle guide turistiche, come diremo dopo, ndr). La nostra ipotesi è che per il 2021, nel periodo prettamente estivo, si possa ricreare la condizione di presenza di italiani in cerca di buone vacanze‘.

Alberghi: rischio sparizione. Ed il malaffare si insinua

Se per i b&b/case vacanza le cose vanno male, disastrosa pare essere la situazione delle strutture ricettizie come alberghi e hotel.

Il comparto si sta lentamente spegnendo” dice chiaramente Rosario Dibennardo, presidente provinciale di FederAlberghi, vice presidente regionale della stessa federazione ed anche AD dell’aeroporto di Comiso.

Siamo spaventati e rassegnati – ha detto – abbiamo bisogno di qualche bella notizia altrimenti il rischio è di non riaprire più”

E la bella notizia sarebbe un intervento solido da parte del Governo che sta gestendo la crisi corona virus con i lockdown più o meno generali.

Rosario Dibennardo

C’è una perdita di fatturato enorme – ci dice al telefono. Ed un deprezzamento delle strutture davvero notevole”

Questo crea qualche rischio, come spesso indicato, offerte di acquisto da parte di non meglio identificati compratori?”

Può capitare. Non in provincia di Ragusa ma parrebbe essere in altre province in cui il minor valore di molte attività sembra attirare strane offerte‘”

Proprio questo, esempio, il governo non comprende. Minor fatturato significa minori investimenti e quindi un deprezzamento delle strutture. Ma allora perchè non si è consentito ad alberghi ed hotel di poter accedere al bonus 110% per almeno mantenere e migliorare le strutture in attesa della ripresa?”

Un interessante report di Federalberghi sui numeri del turismo in Italia. Da leggere per capire meglio

Quindi la prossima stagione è destinata ad andare male?

“La certezza è una: non si può programmare niente. Come fa l’intera filiera, dai tour operator alle agenzie agli alberghi a programmare quando non sai se ci saranno voli, se i ristoranti saranno aperti, se potrai ospitare persone, se non avrai complicazioni?’

Ed io, dal ruolo che ricopro presso l’aeroporto di Comiso, posso dire che non si sa bene cosa accadrà ai collegamenti aerei. Ad oggi, a Comiso vola solo Alitalia con la <continuità territoriale> ma per l’offerta turistica, siamo a zero. E se non ripartono i collegamenti aerei, in provincia di Ragusa siamo messi male“.

Federalberghi lancia una petizione?

Proprio ieri, 26 gennaio, la Federalberghi si è riunita in assemblea nazionale (virtuale) per avanzare le proprie proposte al governo.

Dalla proroga delle scadenze fiscali ai finanziamenti garantiti dallo Stato; da proroga del credito di imposta sui canoni di locazione a esonero dei contributi per i personale stagionale. E tanto altro.

Certo, lascia perplessi la ‘formula’ con cui queste richieste sono state fatte: una petizione al governo tramite una piattaforma sociale (qui se la volete).

Cioè, una grande organizzazione, con milioni di fatturato, centinaia di miglia di dipendenti, rappresentante una parte importante del PIL nazionale, si riduce a fare una ‘petizione’ al governo come una onlus qualunque (senza offesa) o bocciofila?

Secondo la Treccani, la petizione è sinonimo di ‘supplica’.

Se Federalberghi deve arrivare ad una ‘supplica’ per farsi sentire dal governo repubblicano come fosse un monarca, o un conte, siamo messi proprio male.

Le guide turistiche: il 2020 è da dimenticare completamente

Settore fortemente colpito dalle politiche anti-covid del governo, è quello delle guide turistiche.

Un comparto che è, alla fine, la faccia concreta della popolazione ospitante, coloro che parlano direttamente con i turisti. Coloro che possono far fare bella figura o no ad un territorio con la loro bravura, eloquenza, conoscenza.

Francesca Belluardo è nel direttivo dell’Associazione Guide Turistiche per la sezione di Ragusa.

Francesca al lavoro (foto FB)

Il 2020 è da dimenticare completamente – ci dice al telefono. Le visite guidate si possono contare quasi sulle dita di una mano. E così vale un po’ per tutte le mie colleghi e colleghi“.

La Associazione delle Guide Turistiche della provincia di Ragusa, raccoglie 44 guide ufficiali secondo l’albo regionale.

Di queste, 28 sono donne e 16 uomini. Diverse sono le guide dal chiaro nome straniero, indice che hanno scelto la Sicilia e la zona iblea per vivere e lavorare.

Il segno della presenza massiccia femminile, tra l’altro, spiega in nuce quando si dice che il covid ha colpito le Donne in maniera preponderante: tra chi non lavora a causa delle politiche anti-covid esempio in questo settore è in maggioranza Donna.

Considera – dice – che il nostro periodo lavorativo usuale cominciava a Marzo/Aprile, con i ponti di Pasqua e andava avanti fino a Novembre inoltrato. Ed erano perlopiù turisti stranieri“.

“E lo scorso 2020”?

“Sostanzialmente zero. Qualcosa si è fatto ma poco, pochissimo. D’altra parte, il nostro lavoro è organizzato da agenzie di viaggio o da organizzatori internazionali di viaggi. Sono loro a programmare le visite turistiche e noi offriamo il servizio di guida autorizzata sul territorio. Beh, nel 2020 praticamente nessuna agenzia ha potuto organizzare niente. Io personalmente ho guidato ad ottobre un gruppo di 13 persone, italiani, arrivati in numero minore al previsto e davvero in extremis. Ma è stato uno dei pochi gruppi di tutto l’anno“.

“Ma lo scorso anno, a detta di molti, la presenza di turisti è stata massiccia”

Si, di questo siamo consapevoli. Ma a parte la mancanza di turisti stranieri che si è davvero fatta sentire, il lavoro di guida turistica ha una sua specificità. E’ diverso, ad esempio, da una qualunque associazione che da appuntamento ad una serie di turisti per far fare una passeggiata della città cui magari si aggregano 20, 30 o 40 persone. Ecco, la passeggiata è diversa da un tour guidato professionalmente ed a cui è legato un listino prezzi vincolante”.

Quindi il 2021 lo prevedete peggiore?

Il problema è uno: le agenzie, i tour operator, gli organizzatori non possono programmare niente. E di conseguenza, noi. Non si sa se si viaggerà, come si viaggerà, in quanti potranno viaggiare. Ti faccio un esempio concreto: prima in un autobus turistico normalmente si ospitavano 40 persone. Se le cose rimarranno come sono, lo stesso autobus potrà ospitare 20 pax (pax è il termine tecnico per indicare un turista/viaggiatore, ndr). Lo stesso autobus deve poi essere sanificato, controllato, riservato. Minori presenze e costi molto più alti. Allo stesso modo, è oggi impossibile pensare a come, dove far mangiare: in che albergo? Quanti per albergo? Quanti per tavolo e quanti in una stanza?

Cosa state facendo allora in questo periodo?

Beh, più che attendere non si può fare. Ma nel nostro piccolo e con la nostra esperienza, vogliamo contribuire al nostro territorio con proposte che possono migliorare l’offerta turistica in attesa del rilancio sperato. E, pur se può sembrare strano è importantissimo che le amministrazioni comunali si dotino di validi, puliti, accessibili servizi igienici. Non hai idea come questa sia una delle lamentele più costanti e ripetute tra i turisti : dove poter andare in bagno. Sembra una stupidaggine, ma dopo km di viaggio pervenire a visitare Ragusa, Modica, Noto, è evidente che l’esigenza di un bagno è praticamente per tutti. Ma non si trovano. La soluzione temporanea che ormai è diventata strutturale, è di affidarsi ai bar. Che poi sono sempre gli stessi perchè quelli sono i luoghi di ritrovo. I baristi sono gentili e permissivi, ma ovvio che la cosa è fastidiosa quando hai 10, 15 persone in fila per andare in bagno. Noi chiediamo proprio ai turisti, se non hanno intenzione di consumare, di lasciare una specie di mancia, per ringraziare per il servizio. Secondo me è avvilente per la città, far capire che non c’è un servizio pubblico decente. Eppure lo chiediamo e lo segnaliamo da tempo. Ma senza successo. Pensa che una volta, in uno dei rari bagni pubblici presenti, un turista nel premere la cassetta di scarico di plastica, la ruppe e si ferì leggermente. Lo segnalammo al comune e la risposta sai quale fu? Hanno chiuso il bagno”.

Ma tra un ponte sullo Stretto ed una green economy, non è che si possono trovare dei soldi per dei cessi pubblici, magari a pagamento?


Qui un video su come sono le moderne toelette pubbliche. E’ in tedesco, ma basta guardare le immagini

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