Coro Lirico Siciliano: in “streaming” per non scomparire. Ma non può essere questo il futuro (aggiornamento)

Aggiornamento. Nota del Presidente del Coro Lirico Siciliano

CATANIA – Anche il Coro Lirico Siciliano tenta la strada dello ‘streaming’, ovvero la trasmissione in diretta dei propri concerti.

Una via traversa per non morire d’inedia, di stenti, di fame di fronte a politiche anti-covid che paiono più che altro ‘anti-popolo’ e folleggianti.

C’è stato così il ‘Dicembre Musicale’, tirato per la giacca, con una serie anche nutrita di sponsor e supporter finanziari.

Sponsor e Supporter: Assessorati al Turismo, Sport e Spettacolo e ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – dei comuni di Avola, Centuripe, Palermo, Piazza Armerina, Riposto, del Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè, del Parco Archeologico di Catania e della Valle dell’Aci, in collaborazione con la Camerata Polifonica Siciliana e con la Associazione Ut in Fidibus in Cordibus.

Le serate sono state tenute, in pieno rispetto anti-covid, cioè con nessuno presente, presso il Teatro Garibaldi di Avola, l’Oratorio San Giuseppe di Centuripe, il Museo Etnografico Pitrè di Palermo, il Teatro Garibaldi di Piazza Armerina, la Basilica di San Pietro di Riposto, le Terme romane della Rotonda di Catania.

Il tutto, secondo la stessa dirigenza del coro “con una straordinaria collaborazione tra tutti gli Enti pubblici e privati che ha portato a un pieno successo dell’iniziativa rilevando la sensibilità alle tematiche artistiche delle Amministrazioni interessate”.

Numerosi gli artisti coinvolti nei vari concerti, a partire dal pieno organico del complesso corale della trinacria – diretto da Francesco Costa e presieduto da Alberto Munafò Siragusa, sotto la Direzione Artistica di Giovanna Collica.

Si sono esibiti, inoltre, il soprano Clara Polito, gli Artisti del Coro Lella Arrigo, Chiara Salerno, Susanna La Fiura, Antonella Arena, Fabio Distefano, Alberto Munafò Siragusa e Riccardo Bosco.

Ad accompagnare gli eventi, i pianisti Giulia Russo e Francesco Drago, nonché – per i concerti di Catania e Riposto – l’Orchestra “Sicilian Archi Ensemble” (primo violino Giovanni Cucuccio) diretta da Francesco Attardi.

Numeri sovrastimati? Forse

Più in dubbio il concreto successo dell’iniziativa, che pur dimostra la vitalità e la voglia del Coro di non mollare.

Si è parlato di 500.000 spettatori in streaming e 100.000 le visualizzazioni tra le diverse piattaforme.

Ma a vedere i numeri tra YouTube e Facebook, ci sono evidenze ben diverse: qualche centinaio.

Magari avranno altri dati, ma certamente 500.000 visualizzazioni e 100.000 in streaming sono numeri da La Scala, da Metropolitan di New York, pensiamo noi.

Senza nulla togliere al valore ed alla professionalità dei membri del CLS. E soprattutto alla voglia di non farsi mettere sotto le rotaie dal treno deragliato di questa politica.

Non sognate un futuro online, per favore

Ma, soprattutto, è importante non credere ad un Futuro legato allo streaming, al video online.

Ci ha provato il ministro dei BB.AA.CC., Dario Franceschini che, emozionato anche lui per certe opere fatte online, anche loro di ‘mega successo’, si è lanciato in un “dobbiamo fare una piattaforma streaming. Il Ministero ha stanziato 10mln€ per promuovere la cultura nel Mondo‘.

In realtà, fossilizzare il godimento dell’arte, strettamente collegata al turismo, allo streaming, al virtuale, ad uno schermo da cellulare, è da pianificatori depressi. Da burocrati di professione.

Il turismo che da energia (e tanti, tanti soldi al Paese) non può passare per le paranoie finto-tecnologiche di “piattaforme streaming’, locuzione figa per i convegni.

Ma non per la Realtà. (mlm)

— Aggiornamento –

Pubblichiamo con piacere una nota del Presidente del Coro Lirico Siciliano, Alberto Munafò Siragusa, in cui si precisano meglio alcuni aspetti dell’articolo, specialmente in relazione ai numeri dei contatti e degli streaming e considerati errati.

Segnalando che non c’era ovviamente nessun intento ‘denigratorio’, per niente offensive ed anzi, è stato espresso il vivo piacere per un coro che ha il coraggio e la forza di andare avanti anche in un momento di confusione generale.

Non si è certamente fatta l’analisi dei numeri di tutti i siti e social. Ci siamo limitati a verificare i numeri più recenti rintracciabili da Youtube e FB che abbiamo pubblicato e che ci indicavano dati piuttosto distanti da quanto comunicato.

Se è un nostro errore di calcolo, ci scusiamo.

E diamo spazio alla sua cortese, a tratti, lettera per dare modo ai lettori di fare le proprie considerazioni

Maurizio La Micela, editor non del New York Times


Buonasera,

scrivo la presente, dopo aver attentamente letto il suo articolo, per significarle che siamo rimasti un po’ male nel leggerne il contenuto, e le spiego perché.

Pur condividendo le lagnanze dovute alla necessità – in questo momento – di dover dare gli spettacoli in streaming e non dal vivo, come siamo regolarmente abituati a fare da oltre dodici anni, non posso non dirle che le informazioni contenute nell’articolo le abbiamo giudicate offensive nei confronti nostri per almeno due ordini di motivi: primo, perché, sostanzialmente, si dice che abbiamo inviato un comunicato dove diamo i numeri nel senso letterale del termine, e così non è; secondo perché alcune espressioni come << tirato per la giacca>>, <>, <>, <> etc appaiono certamente come denigratorie e comunque offensive nei confronti di un ente privato che con enormi sacrifici, sangue e sudor di fronte sta cercando di portare avanti messaggi solo positivi: la bellezza, la cultura, la valorizzazione delle eccellenze siciliane e italiane, la promozione, lo sviluppo e incanalamento di tanti giovani verso una direzione positiva e lavorativa, che altrimenti vedrebbero mortificato il proprio talento e finirebbero per cambiar mestiere.

Al di là delle disquisizioni semantiche, grammaticali e della opportunità – forse – di poter scegliere espressioni diverse per esprimere lo stesso pensiero, appare molto riduttivo e assolutamente erroneo andare sulla pagina Facebook del Coro Lirico Siciliano, prendere i video pubblicati e ri-pubblicati negli ultimi due o tre giorni, fare uno screenshot e indicare i pochi dati ivi compresi, senza prendersi, per lo meno, la briga di verificare poco più attentamente, andando a ritroso per lo meno nel mese di dicembre.

Già nei soli screenshot da lei inseriti nell’articolo, si evidenziano oltre mille visualizzazioni, mentre si parla di <>, il che evidenzia una precisa volontà di minimizzare quanto descritto, per non dire denigrare.

Nessuno ha mai detto che vi sono state 500 mila visualizzazioni, tanto meno per un singolo evento, ma si è parlato di 500 mila contatti, che è cosa diversa, e riferito a ben sette diversi spettacoli.

Si è parlato, invece, di 100 mila visualizzazioni (e di 500 mila contatti) sui vari canali dell’Ente: Facebook, Youtube, Instagram, Twitter, etc… e sui numerosissimi altri canali che hanno trasmesso, a cominciare da quelli ufficiali della Regione Siciliana, ai vari comuni, alle pro loco, fino ad arrivare a una impressionante platea di oltre 30 – trenta – tra televisioni regionali e siti di stampa che hanno ripreso e trasmesso i numerosi eventi.

Ora, è del tutto evidente, che nel confezionare questo articolo, lei non si sia preso la briga di andare a verificare tutti questi canali per fare la conta esatta di quante visualizzazioni, condivisioni, contatti, persone raggiunte vi siano state, limitandosi a verificare solo sulla pagina Facebook e Youtube del coro e solo sugli ultimi 3 o 4 giorni!

E’ evidente che una manifestazione che si chiama “Dicembre Musicale” si sia svolta prevalentemente, se non esclusivamente, nel mese di dicembre e, quindi, se proprio si desidera effettuare questa attività investigativa, per lo meno si deve avere l’accortezza di andare a vedere cosa è successo dal primo dicembre ad oggi.

E se lei avesse usato nei nostri confronti questa cortesia, avrebbe potuto verificare che già solo sulla pagina del coro e solo con 5 eventi tra i più rappresentativi, si raggiunge la ragguardevole cifra di 60 mila persone raggiunte, come può ben verificare dallo screenshot che le allego. E solo uno, quello relativo all’evento presso il Museo Pitré di Palermo, ne ha, da solo, già oltre 27 mila!

Senza contare, lo ripeto, i numerosissimi altri siti, pagine, tv che hanno trasmesso per tutto il mese e fino a qualche giorno fa.

A questo punto, la invito – per sua professionalità più che per nostra soddisfazione – a voler rettificare l’articolo, per lo meno dicendo cose che corrispondono alla verità. In caso contrario, farà un pessimo servizio al suo sito, prima che a noi, visto che l’articolo non avrà, probabilmente, un enorme numero di visualizzazioni (visto che non parliamo del New York Times), ma, in ogni caso, credo che lei voglia fare il suo mestiere con correttezza e onestà e – in questo caso – al di là del successo dell’articolo o del sito, è deontologicamente onesto dire la verità.

Per facilitarla nella indagine sul reale numero di visualizzazioni degli spettacoli, le indico l’elenco delle principali tv e testate che hanno trasmesso gli spettacoli:

  1. Tgs. Canale 15
  2. Giornale di Sicilia
  3. Quotidiano di Sicilia
  4. Wltv
  5. Antenna uno
  6. Niceto Tv
  7. La notizia tv
  8. Tva akragas (Agrigento)
  9. Media one. Tele one. Can. 19
  10. Tfn. TV di Caltanissetta
  11. Rei tv
  12. Globus television
  13. Rete TV Italia
  14. Tele Iblea. Ch. 110
  15. Valdo tv
  16. S&H magazine
  17. Italica Tv
  18. Eco di Sicilia
  19. Campania Felix TV
  20. Prima TV.
  21. Tele Pegaso canale 812.
  22. TG 7 Basilicata
  23. Azzurra Tv
  24. Tele Mistretta
  25. Ragusa oggi
  26. Tele Sud Trapani
  27. Tirreno Sat TV
  28. Trc tele radio Caltanissetta
  29. TV Europa
  30. Umbria e cultura magazine
  31. Caltagirone oggi

Mi scuso se, in qualche parte del messaggio, ho usato un tono un po’ acceso, ma quando si lavora onestamente, senza contare le ore, i giorni, le notti, con grande passione, sacrificio, sentirsi sminuire così, in quattro parole e con dati comunque falsi, è abbastanza fastidioso.

Ed è triste verificare come si scelga di impiegare tanta energia a cercare di buttare giù qualcosa di buono e positivo che c’è in questa terra maledetta, invece di dare una mano a chi con grande fatica e con spirito di rinuncia si mette in gioco a rischio della propria tasca, famiglia, tempo, costretto a vedere svilito il proprio ruolo e la propria professionalità da un governo di soggetti insensibili all’arte, alla cultura, alla trasmissione di quei valori immateriali di inestimabile valore.

Le auguro una buona serata e auguri per le appena trascorse festività.

Alberto Munafò Siragusa
Coro Lirico Siciliano
Presidente

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