Montalbano ‘abbandonato’. Nascono i “Luoghi di Cyrano”.

Ultimo ciak nella chiesa sconsacrata di San Matteo a Scicli per il film di Joe Wright. L'amministrazione Giannone ha 'tenuto sotto traccia' il tutto ma ora, pare, lavori alla promozione post film. Il falso loggiato a San Matteo, rimarrà falsificando il reale della storica Chiesa?

VAL DI NOTO – E’ terminata l’avventura del regista inglese Joe Wright, che ha scelto gli scenari del Val di Noto per girare il suo “Cyrano”, liberamente tratto dall’opera del poeta francese Edmond Rostand.

Le riprese si sono svolte in diverse città della Sicilia Sud Occidentale, da Catania a Noto fino a Scicli per la parte finale.

Il film della Metro-Goldwyn-Mayer, prodotto da Guy Heeley, con attori di fama mondiale quali Peter Dinklage, star di “Game of Thrones”, nel ruolo di Cyrano, Haley Bennett, nel ruolo di Rossana, e Ben Mendelsohn, per la produzione esecutiva italiana di Guido Cerasuolo e la direzione della fotografia di Seamus McGarvey.

Peter Dinklage, già protagonista del musical teatrale, scritto da Erica Schmidt (anche moglie di Dinklage), autrice anche dell’adattamento cinematografico di Wright.

La produzione ha avuto relazioni e contatti con le ‘film commission‘ (ogni comune ha la sua, poi c’è quella regionale, nazionale, ecc ecc: qui alcuni elenchi) cui la produzione si rivolta per organizzare la logistica dei giorni di ripresa.

Una presentazione alla stampa fu fatta a Noto agli inizi di ottobre dal Sindaco Bonfanti ovviamente soddisfatto che Noto fosse stata scelta come set. Fu indetta anche una selezione di comparse.

Ad essere interessato, è stato il centro di Storico della Città, trasformato in uno scorcio di città Seicentesca.

Haley Bennett. Nel film ha avuto la parte di ‘Roxanne’, cugina di Cyrano ma anche amore segreto. Visto il fascino, non è difficile da credere

Se a Noto c’è stata una conferenza stampa a Scicli, dove sono state girate le scene finali, invece la giunta Giannone ha ‘tenuto sotto traccia‘ tali lavori consentendo solo a pochi di seguirli e conoscerli.

Nella città iblea le riprese si sono concentrate presso il sagrato e la collina di San Matteo che sovrasta la città.

Per l’occasione la scenografia ha creato un loggiato esterno lungo la facciata della chiesa ed un cantiere di tipo seicentesco all’interno.

Secondo il filosofo Diego Fusaro, “Alla metà del Seicento, con la graduale scomparsa del fenomeno libertino, avviene il lento passaggio dallo scetticismo erudito all’atteggiamento razionalistico. (..) In Cyrano riscontriamo nuovamente la componente utopica del pensiero libertino, dimenticata dal Naudé, così da esaltare l’individuo e la sua libertà immaginativa ed istintuale”

Il nasone di Cyrano contro la “crapa pelata” di Montalbano

Proprio su tale manufatto la giunta del sindaco Enzo Giannone pare “stia lavorando“, forse diranno meglio come in seguito in che modo, per la “creazione dei percorsi che permetteranno ai cineturisti che vorranno visitare i luoghi di Cyrano, di riviverne la storia“.

Vero è che ancora del film si parla al futuro, che il lancio è atteso nel 2021 (covid e casini vari premettendo), che non si sa che successo avrà (le scorse opere del regista sono andate agli Oscar mai come ‘miglior film’ ma sempre per premi minori come ‘miglior trucco’, “miglior attore“).

Ma intanto si ‘lavora’ per riproporre ai turisti, che si spera il governo farà tornare, i percorsi legati a questo film.

In effetti, se Montalbano ha avuto un indubbio valore nel mettere in evidenza le zone iblee, è anche vero che quella candela si sta spegnendo e già oggi sono pochi coloro che visitano ‘Vigata’ proprio inseguendo Montabano.

Un sostituto può, forse, trovarsi nel nasone di Cyrano. Pur se un film di là da venire difficilmente può competere con un serial ripetuto e ripetuto su tv.

Che, inoltre, metteva in evidenza il nostro territorio oggi e non immaginifici paesi francesi, inesistenti, del ‘600.

McDonald’s a San Matteo?

Anche perchè sarà da capire se il percorso turistico, eventuale, prevederà il mantenimento del loggiato posticcio che occupa adesso la parte esterna della Chiesa di San Matteo o se sarà rimosso per dare nuovamente l’origine reale alla chiesa, peraltro ormai sconsacrata, recentemente ristrutturata all’esterno ma ancora da valorizzare all’interno e rendere originalmente fruibile dai turisti.

Mal che vada, accanto al loggiato, un bel McDonald’s potrebbe avere un senso.

Il loggiato posticcio costruito in parallelo della fiancata laterale della Chiesa sconsacrata di San Matteo, recentemente ristrutturata (foto tratta da Internet lovescicli.it)

Riporta comunque il comunicato della ‘giunta Giannone’ di Scicli che nell’ultimo ciak, sul colle di San Matteo, la troupe cinematografica ha scritto: “Goodbye Beautiful Sicily. What a wonderful Odyssey”!, “Una bellissima Odissea”.

Rimane il dubbio possa essere stato detto in modo sarcastico, affiancando la ‘Bellissima Sicilia” a, come dice la Treccani, “Odissea: in senso fig., lungo séguito di peripezie, di casi avventurosi, di disgrazie“.

Avremmo magari potuto chiederlo al regista. Ma è stato tenuto ‘sotto traccia’. (mlm)

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