Mercato Immobiliare: la provincia iblea ed il Val di Noto, ‘buen retiro’ per i ‘nordici’. (INTERVISTA)

Le aspettative del mercato immobiliare della provincia di Ragusa e dell'intero Val di Noto sono ottime. Molti residenti del Nord Italia e del Nord Europa scelgono quest'area per la qualità della vita e la tranquillità. Anche se hanno terrore della burocrazia sicul-bizantina. Intevista a Maria Giovanna Vindigni, agenzia immobiliare 'Millevani'

VAL DI NOTO – Il mercato immobiliare in Italia era tra i più ‘a rischio’, assieme al turismo ed alla ristorazione.

Ma, mentre le ultime due categorie stanno davvero prendendo batoste, la compra-vendita di case non è mai del tutto cessata.

Casa, bene-rifugio per gli italiani

Dopo un quasi blocco durante marzo ed i primi di aprile causa lock-down, già dalla fine di Aprile si è visto un recupero. Con i prezzi che, secondo l’Istat non sono mai scesi ed anzi, hanno un trend medio verso l’alto di circa 3 punti percentuali.

Nella Val di Noto e nella provincia iblea le cose forse vanno meglio.

Molti residenti del Nord Italia stanno da tempo valutando di venire e risiedere in queste zone ritenute più serene e con una buona qualità di vita.

Ed anche stranieri, dal Nord Europa, hanno scelto il mare e la campagna ragusana come alternativa di vita.

Non sempre però questo ‘trend’ è agevolato. La burocrazia burontacrote d’Italia, peggio in Sicilia, crea grosse difficoltà.

C’è chi ha rinunciato perchè dopo mesi e forse anni, non si riusciva a capire quali passi fare per acquistare un immobile, risanarlo e viverci.

Ma il trend pare non fermarsi. Forse una fiscalità agevolata, allargata non solo a chi rietra dall’estero ma anche a chi si trasferisce, potrebbe dare un impulso notevole al comparto.


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Così facendo aumentando dal un lato il reddito lordo del Meridione e, dall’altro rendendo più fluido e disponibile il mercato immobiliare del Nord, innegabilmente area più produttiva del Paese e quindi soggetta a pressioni abitative.

Flat tax pensionati: cos’è e come funziona

Istituita con la Legge di Bilancio 2019 e corretta con il Decreto Crescita, la flat tax per i pensionati è un’imposta unica del 7% che l’Erario applica a tutti i redditi di pensionati che, dall’estero, decidono di trasferire la loro residenza in una regione del Sud Italia.

Non è necessario che il pensionato sia di nazionalità estera: può essere anche un connazionale trasferito decenni fa in un Paese estero e che ora vorrebbe trascorrere gli anni della pensione nuovamente in Italia.

La tassazione agevolata ha una durata di 10 anni.

Per poter avere la flat tax al 7% dovranno scegliere:

un paese con meno di 20 mila abitanti in Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia;

un paese colpito dal sisma del 24 agosto 2016, del 26 e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017 con un massimo di 3.000 abitanti.

Video

Intervista:

  • a: Maria Giovanna Vindigni, responsabile sede di Scicli agenzia immobiliare ‘Millevani’
  • di: Maurizio La Micela, editor Turismoibleo.com
  • Data: 6 novembre 2020
  • Durata: 8’53”

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