Chi scommette sulla fine della “pandemia”?

Politiche confusionarie, decisioni arbitrarie, incapacità di programmazione. Un governo da paillettes e lustrini che ha una schiera di "scienziati" nominati in via fiduciaria. Pensate si contraddicano?

RAGUSA –Davvero: siamo in mano ad una manica di azzeccagarbugli”. Mi ha detto così un amico quando, per ironia, gli ho detto della riedizione della bandiera italiana che da verde-bianco-e-rosso, il “Governo Conte2 – la vendetta, ha trasfornato nella brutta giallo-arancio-e-rosso.

La nuova bandiera d’italia secondo l’attuale governo

Un tripudio di colori appassiti, ovviamente manifatturata dal CTS, ed in cui l’Italia deve essere divisa per l’efficace ‘lotta’ al mortalissimo corona virus.

CTS: una volta era il “Centro Turistico Studentesco”

Da oggi questo governo, che qualcuno chiama ‘di seconda mano‘, tornerà ad impedire la liberà di circolazione, impresa, educazione, conoscenza, sportività.

Certo, lo fanno per il ‘nostro bene’, per cui lamentarsi e razionalizzare il loro modo di fare squinternato, è irriconoscente. Al limite, illegittimo.

D’altra parte, non è neanche colpa di Conte. Lui ci si è trovato al governo. Lui aveva fatto un bel concorso che qualcuno ha definito ‘truccato‘, per passare da Conte a ‘barone’ dell’università.

Che ne sapeva di ‘politica’, di cittadini, di popolo? Poco, come tutti quelli che alla ‘politica’ non chiedono formazione ma solo riconoscimenti.

Probabilmente pensava bastasse mettersi la pochette alla giacca, sistemare il ciuffo ed andare in giro per il Mondo.

Magari poteva servire alla carriera successiva, diventare rettore in qualche università. Con qualche altro concorso, ovviamente.

Poi è successo l’inconcepibile mondiale e, effettivamente colto da un uragano tremendo ma anche da ignavia dantesca, ha mantenuto pochette e ciuffo e si è messo completamente nelle mani del CTS, che non è l’utile Centro Turistico Studentesco di antica memoria ma il moderno Comitato Tecnico-Scientifico.

Meglio proteggersi per il futuro

Sono loro a dire a Conte cosa dire. E lui lo dice. E’ altamente comprensibile, a pensarci bene. Loro sono ‘gli’ esperti.

Immaginate il CTS che dica a Conte: “Bisogna chiudere la Sicilia.

Conte ci pensa su e dice: “Ma no, non lo faccio, non mi pare i dati ‘scientifici’ siano in tal senso”.

Potrebbe farlo ma il rischio grande è, magari non nell’immediato, di una chiamata a responsabilità da parte persino di giudici e magistrati.

Ovvio che non gli conviene e deve averlo pensato lui e tutto il ‘contado’.

D’altra parte, lo sdoganamento del controllo della giustizia sull’operato politico, è ormai attuato.

Si è appiattita quasi completamente la linea tripartita della divisione dei poteri: il parlamento Legislativo è stato esautorato dall’Esecutivo che legifera con dpcm ed esegue con il “monopolio della forza” ed il Giudiziario controlla le scelte politiche dell’Esecutivo. Un inferno per Montesquieu.

Se Salvini è stato denunciato/indagato/avvisato/processato per avere impedito lo sbarco da una nave, immaginate cosa potrebbe accadere a Conte se qualcuno lo denuncia accusandolo di essere responsabile anche solo di una morte ‘per covid’ dovuta a politiche e pratiche governative?

Anzi, a dire il vero sta già passando per audizioni ed interrogatori. Conte è stato sentito dalla Procura di Bergamo proprio in relazione ai fatti inziali di Nembro e Alzano, paesi della bargamasca e primi a essere affetti pesantemente dal virus.

E’ evidente che Conte e la sua ‘Corte dei Miracoli‘ (perchè fanno miracoli) devono proteggersi.

Andare in tv e leggere “ti permetto“, “ti consento” semplicemente ripetendo ciò che il CTS gli ha scritto, potrebbe un domani portare a dire: “Arà, ma io che c’entro? Me lo hanno detto loro, io ho solo letto“.

La TV: è “la” fonte della autorevolezza

L’elemento fondamentale in un momento come questo, non può essere ‘la paura‘, spesso solo e semplicemente egoistica e che impedisce a molta gente di ragionare.

Ma deve essere la ‘fiducia‘ in chi ti governa, in chi hai delegato a farlo per te e nel tuo nome, nel nome del Popolo Sovrano.

E’ forse è molta fiducia e trasparenza quella che manca da e verso questo Governo.

D’altra parte è passato, con gli stessi uomini e, probabilmente, stesse idee fluide, da una coalizione di centro/destra ad una di centro/sinistra; che ha fatto prima leggi e poi, senza vergogna, le ha smantellate; che ha ideato un percorso venduto durate la campagna elettorale ed adesso cambiato completamente.

Che fiducia si può avere in “praticoni”, evidentemente ben più interessati alla poltrona che ad altro?

Il problema è anche l’immagine che ci siamo fatti dell’autorevolezza di certi personaggi che passano per essere ‘i salvatori’ del momento.

Gli stessi ‘scienziati” che in questo momento hanno l’onere e, forse godono soprattutto dell’onore di decidere sui destini italiani, sono scelti dal governo. Probabilmente valutando il “tasso di fedeltà“.

Alla cui autorevolezza la gente crede sol perchè vengono fatti passare in tv.

E non è quindi difficile pensare che molti siano affini alle ‘sensibilità’ governative.

Se ci fosse stato un governo più liberale, più orientato oltre che alla salute sanitaria anche alla salute economica e sociale del Paese e meno alla sussistenza ed alla ‘decrescita felice’, avremmo avuto gli stessi risultati?

Se nel comitato fossero stati chiamati, esempio, Zangrillo, Bassetti solo per restare ai più televisivi oppure Montanari, Tarro anche qui per citare solo alcuni dei più critici con le politiche governative, avremmo avuto le stesse politiche socio-sanitarie?

“Folla nei pronto soccorso? Il 60% dei malati viene dimesso entro le 10 ore, sono i cosiddetti codici verdi. Non c’è in questo momento il disastro, dobbiamo tutti fare la nostra parte”. (Zangrillo, Huffington Post)

Non si saprà. Anche perchè, siamo in Italia, italiani e lo sappiamo che raggiungere le vette non è quasi mai questione di merito, ma di “raccomandazione“, di essere vicini al Potere.

Come si fa, allora, a credere senza dubbio ai nominati e mandati in tv?

Bene che vada possono essere altamente incompetenti ma luccicanti con lustrini e paillettes. Mal che sia, sono solo capaci di confusione e godono di una ampia alea personale. Se poi non servi di qualche padrone.

L’avv. Taormina, difensore del prof Tarro nel processo che ha visto Tarro denunciare un altro ‘ologo’ star della tv, Burioni, ha detto in una intervista che il conflitto di interessi tra tanti ‘esperti’ ed i loro incarichi professionali e di collaborazioni, è alto.

Attendiamo il risultato americano?

Il ‘virus’ non ha data di scadenza. Con altissima probabilità, non andrà mai via e dovremo ‘serenamente’ conviverci come con tanti altri.

Sperando di non fare come la Nuova Zelanda che ha annunciato vittoria ma isolandosi dal Mondo: 5 milioni di neozelandesi e 15.000.000 di pecore.

Il tutto magari cominciando da un cambio di mentalità, magari cominciando a pensare che Dio, o chi per lui ci ha creati, non aveva in mente di farci campare 120 e passa anni, a parte Matusalemme.

E considerare la ‘morte naturale’ come un peccato da sfuggire, comporta molti problemi per i vivi e la Società nel suo complesso.

La speranza è nel vaccino, altro argomento totalmente divisivo in cui, i soliti scienziati, non sono tutti d’accordo e qualcuno ha pure palesi conflitti di interesse.

Vaccino che, in questi giorni pare persino messo in dubbio dalla ‘mutazione’ dello stesso corona virus che in Danimarca è stato trovato in circa 200 persone: lo hanno preso dai visoni ed ha una ‘struttura’ diversa dal ‘nostro’ corona virus.

Tanto che, in quel caso di variazione, il vaccino non servirebbe ad una cippa.

Lasciato stare il vaccino, il problema è la velocità con cui la ‘pandemia’ verrà dimenticata e considerata vita comune, come con il cancro, la SLA, la lebbra, ecc ecc

Un orologio potrebbe venire dagli USA, ancora adesso alle prese con l’elezione più contesa della loro storia.

Trump e Biden sono sul filo del rasoio di molti Stati, a cui spetta il compito di nominare i ‘grandi elettori’ per il risultato finale.

Lasciando stare le dichiarazioni di truffa lanciate da Trump e la risposta di attesa di Biden, probabilmente dalla vittoria dell’uno o dell’altro, si avrà una risposta per “covid & compagnia”.

Se ri-vince Trump, in un mesetto o due al massimo, il virus ce lo leviamo da las bolas. Trump s’è beccato il virus, ne è uscito in due/tre giorni e non fa smentita del fatto che lo considera una situazione socio-sanitaria gestibile. La Organizzazione Mondiale della Sanità, proclamatrice della pandemia ed accusata di avere finanziamenti da Cina ed altri personaggi interessati, con Trump non cuoce bene.

Biden, invece, è più probabilmente meno incline a tali decisioni e, soprattutto, più vicino ad un certo mondo che gradisce la presenza di una causa mondiale che possa permettere di fare tante cose, di intervenire qui e la. E’ globalista nel senso più ampio, collaborativo con i poteri mondiali e forse meno ‘autonomo’ nelle decisioni. Insomma, starebbe bene con tanti al potere, oggi.

Con lui, il virus ce lo portiamo avanti per anni.

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.