Bocelli ci costa 200.000€. Più biglietti fino a 520€ l’uno

Un progetto per promuove la Sicilia stando in Sicilia e verso i Siciliani? Bello. Ma ci è costato 200.000€ in un momento in cui la gente ha tanta paura per il Futuro suo e dei propri figli

NOTO – Il concerto di Bocelli a Noto, che poteva essere una ‘bella cosa‘, pare invece essersi rivelato un boomerang sociale.

Le critiche sono partite anche, e soprattutto, dal mondo dello spettacolo che con le limitazioni sociali imposte, è quello che è tra i più colpiti dalle politiche governative anti-covid. (vedi qui il link)

Così la voce e l’arte del cantante è passata in secondo piano rispetto le grosse cifre che sono girate alla produzione per questo ‘progetto di promozione della Sicilia’.

Secondo il deputato PD all’ARS, Nello Di Pasquale, per far cantare Bocelli, i Siciliani hanno speso, tramite il governo regionale, 200.000€. (qui il link su FB)

Uno sproposito, indipendentemente dalla validità dell’artista.

Aperitivo d’artista, ca mascherina

A Noto, dove Bocelli ha esordito, c’era poi un kit di biglietti con costi stratosferici, per i normali, che andavano da 160 a 520€.

Molti dei posti, contingentati, saranno poi andati in omaggio a personalità varie ed indistinte.

Certo, nel 520€ era compreso una sorta di ‘post-spettacolo’ per VIP con incontro con il cantante: un figata da raccontare ai nipoti.

Ovviamente Bocelli non ha certo bisogno di concerti, avendo un carnet pieno zeppo per il prossimo 2021 (vedi qui).

Sicilia promozionata ai Siciliani?

Si poteva però forse evitare una spesa del genere tra l’altro per un progetto di “promozione per la Sicilia’, fatto in Sicilia, a Ottobre, in periodo di semi lock-down, senza turisti.

Che fa, si promuove la Sicilia per i Siciliani? P’ossiri. Chistu e autru.

Dopo Noto, Bocelli e le società di produzione, Mediatica e Officina Creativa e che usufruiscono di tale contratto di sponsorizzazione anche di privati come Ministero dei Beni culturali, Diocesi di Noto, Camera di Commercio del Sud-Est e da Unicredit, come informa BlogSicilia, andranno in giro sempre per pochi eletti, per gli altri sei siti Unesco sono la Valle dei Templi di AgrigentoSiracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, la Villa romana del Casale di Piazza Armerina, le Isole Eoliel’EtnaPalermo arabo-normanna con le cattedrali di Cefalù e Monreale. (mlm)

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