Sicilia: nessun obbligo di mascherine sempre e comunque

Le mascherine non sono obbligatorie sempre e comunque in Sicilia. Salvo casi di assembramento e necessità. Logico e razionale ("Il Waltzer delle Mascherine" parte 2)

PALERMO – Da Palermo, a firma del Presidente della Regione Siciliana, è stata emessa una c.d ‘ordinanza contingibile ed urgente‘.

Che i giornali ‘importanti’ hanno interpretato come obbligo di portare in Sicilia la mascherina sempre e dovunque.

Ma non è così.

Titolone di giornalone. In molti pare non siano in grado di interpretare correttamente le ordinanze. Almeno, a giudicare dai titoloni


“Io prevedo più di te”. “No, io”

A sentire loro, e non solo, pare stia arrivando la ‘seconda ondata’.

Ma non di corona, virus che probabilmente non è mai andato via neanche in Estate, ma di quella specie di gioco a ‘chi c’è l’ha più lungo‘ (il termometro di quel che può accadere).

Di quel ‘Waltzer delle mascherine‘ (parte 1^, nostro malgrado) di cui avevamo parlato qui.

Ha cominciato il tosto neo ri-eletto presidente della Regione Campania, De Luca, per cui le mascherine devono essere usate sempre e comunque, con matrimoni solo di 20 persone (arrivato a sto punto, meglio la ‘fujtina’: almeno risparmi), ecc ecc.

Non importa se lui stesso ha detto che il 90% dei ‘tamponati’ sono asintomatici. E se è evidente che i sintomatici al covid non sono ‘malati’. E che comunque i “malati” non sono dei “morti ambulanti”.

Per lui, ed il comitato di esperti napoletani, se non si porta la mascherina, “i morti saranno per strada”. E lui è pronto, mento in fuori, a ‘chiudere tutto‘.

De Luca, Campania

Gli emuli ed i comitati tecnico local-scientifici

La gara ha portato ad altri emuli, ciascuno supportato dai suoi esperti.

Ed ecco allora la Sicilia di Musumeci che segue De Luca.

Ma più mestamente, o concretamente rispetto alla realtà, da Palermo pare più un richiamo alla responsabilità che un ‘io vi consento, io vi permetto‘ di contesca memoria, oggi ripreso da qualche allievo sub-comandante.

In Sicilia, l’ordinanza la trovate qui in originale.

Ma non ci sono gli obblighi dittatorielli da Repubblica delle Banane (es: mettere le mutante sopra in pantaloni)

Qui il famoso discorso nella Repubblica delle Banane

Non ci sono obblighi a mascherarsi se vai a fare una passeggiata con tua moglie o figlio, se sei in riva al mare, in macchina.

Diciamo che il “tasso di paranoia” è molto minore.

Infatti la “OCU” (Ordinanza Contingibile e Urgente) del 27 settembre dice all’articolo 1:

“Art. 1 (uso obbligatorio della mascherina)

1.È obbligo di ogni cittadino, al di sopra dei 6 anni, di tenere sempre la mascherina nella propria disponibilità, quando si è fuori casa. Nei luoghi aperti al pubblico la mascherina deve essere indossata se si è nel contesto di presenze di più soggetti. Si è dispensati solo quando ci si trova tra congiunti o conviventi;

2. Le autorità competenti al mantenimento dell’ordine pubblico provvedono a garantire il rispetto delle superiori prescrizioni, anche mediante azioni di controllo, con la erogazione delle sanzioni previste dalla legge;

3. Sono esclusi dall’obbligo di utilizzo della mascherina in modo continuativo coloro che svolgono attività motoria intensa, a condizione che il distanziamento interpersonale possa essere mantenuto, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività medesima”.

Poi continua con la registrazione siciliacoronavirus.it per chi rientra da uno stato straniero, qualunque Stato sia e chiunque sia a rientrare, anche un Siciliano residente in Sicilia.

Cosa è un ‘luogo aperto al pubblico’?

Se quella è l’ordinanza, è evidente che ci sono delle condizioni relativamente agli obblighi.

L’obbligo senza condizioni, è avere sempre la mascherina con se. Quando si esce di casa o si smonta da un’auto, puoi dimenticarti di tutto, ma la mascherina no.

Nel caso di un controllo, possono chiederti le generalità e, subito dopo, di mostrare la mascherina.

Non è specificato il colore, se debba essere lavata e stirata o cose simili. Ma bisogna averla.

Utilizzo “cum grano salis”

Ma quando si deve utlizzare la mascherina che, si ricorda, serve a preservare gli altri dall’eventuale starnuto contagioso, dallo sputacchio del parlare, da un colpo di tosse improvviso?

La si deve utilizzare nei ‘luoghi aperti al pubblico’. E cosa sono i ‘luoghi aperti al pubblico’?

Secondo il sito ‘laleggepertutti.it’, attivo sito di informazione giuridica, ci sono definizioni per:

  • Per luogo pubblico, ovvero il luogo in cui tutti possono accedere liberamente.
  • Per luogo aperto al pubblico, ovvero quello nel quale l’accesso è possibile solo dopo l’espletamento di particolari formalità: pagamento del biglietto, esibizione dell’invito etc.
  • Luogo esposto al pubblico ovvero un luogo privato che, però, può essere facile oggetto di osservazione dall’esterno.

Il ‘luogo pubblico‘ generalmente sono gli spazi all’aperto, magari di proprietà demaniale, in cui l’accesso non è ristretto (es. giardini, piazze, lungomari, boschi, ecc ecc). Qui, tranne casi specifici, non può essere impedito di circolare: cioè non puoi avere il biglietto per entrare.

Il ‘luogo aperto al pubblico‘ è invece un posto dove tutti possono accedere avendo però specifiche caratteristiche: avere un invito, una tessera, pagare un biglietto.

Anche un supermercato è assimilabile ad un ‘luogo aperto al pubblico” perchè la condizione di accesso è che sia aperto, ha cioè orario di apertura e chiusura.

Quindi, secondo l’ordinanza siciliana, la mascherina che devi avere in tasca sempre la devi utilizzare se entri in un supermercato, in un cinema, in un ristorante (poi forse te la puoi levare per mangiare, ma con circospezione e eleganza).

E, per di più, solo se in quel ‘luogo aperto al pubblico’ è sostanzialmente affollato.

Se sei così ricco da prenotare un ristorante tutto per te, ci vai con tua moglie o l’amante (però convivente, i famosi ‘affetti stabili’), allora sta mascherina la puoi anche togliere (casomai la metti un attimo quando arriva il cameriere a portarti l’aragosta al creme caramel)

Clicca per vedere la Ordinanza Contingibile ed Urgente del Presidente della Regione Siciliana nr 36 del 27 settembre 2020

Se poi sei uno sportivo intenso (che significa? che è uno che fa fitwalking o due scambi di tennis leggeri?), puoi non metterla. Tranne che non possa mantenere la famigerata ‘distanza fisica’.

Ergo, non puoi giocare al calcio, esempio, ed a qualunque sport comporti contatti, a meno che di non indossare una mascherina (cosa fisiologicamente folle).

Forse neanche i ciclisti della domenica, che si assembrano uno accanto all’altro in mezzo alla strada, non potrebbero pedalare in compagnia.

No obbligo, Si rispetto

Chiarito questo, è evidente che non c’è nessun obbligo di portare la mascherina indossata quando si è in giro a meno che non ci si trovi in una via affollata, una piazza gremita, o sull’Etna aggredito da una masnada indistinta di turisti.

Sostanzialmente non ci sono molte differenze tra le ordinanze precedenti in cui il messaggio era ed è: “fin quando la mascherina è ritenuta necessaria per ‘sto corona virus, state attenti e se dovete per forza stare con altre persone, indossatela“.

Cosa che, inserita in una ordinanza burocratica deve sottostare al linguaggio burocratico che può lasciare adito a dubbi.

Ma, farci i titoli dei giornali, è sciocco. Oltremodo. (mlm)

Musumeci mascherato

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