Scicli e Modica: “Capitale della Cultura” 2022. Una contro l’altra

Modica e Scicli presentano autonomamente i dossier per partecipare alla nomina di Capitale della Cultura 2022. Il risultato a metà novembre

MODICA/SCICLI – Presentate le candidature a “Città della Cultura 2022“, la cui scadenza era prevista (proroga) per il 31 luglio, secondo le indicazioni del Mibac, il ministero dei beni culturali.

Entro il 12 Ottobre, questa volta non da sito Mibac ma da un aggiornamento della Camera (vedi), saranno scelte le 10 finaliste che, il 12 Novembre sarà scelta la città nominata.

Per il 2021, il titolo di ‘Città della Cultura’ viene mantenuto a Parma che lo era stata per il 2020 e che ne ha potuto usufruire parzialmente causa Covid e lock down.

Per la stessa motivazione, covid e lock down, per il 2023 il titolo è stato già attribuito d’ufficio alle città di Bergano e Brescia, comunità sferzate dalle morti durante il periodo più intenso di corona virus.

Scicli e Modica: due ‘claim’ diversi

Sia Scicli che Modica hanno presentato dossier corposi formati dalle stesso numero di pagine (60), con l’obiettivo di mettere in evidenza le caratteristiche peculiari dei singoli Comuni per impressionare favorevolmente la giuria.

Modica ha giocato sull’abbinamento “città-mare” con il claim, ovvero lo ‘slogan potremmo dire, di ‘Orizzonte Mediterraneo‘ dove, si legge “’l’elemento cultura costituisce il perno attorno al quale ruotano le vocazioni della città e del suo territorio: enogastronomia di eccellenza, agricoltura, commercio, feste patronali, una grande centro storico, patrimonio di bellezze inarrivabili, folclore e su tutto una storia millenaria che continua a riflettersi sotto l’ombra di una Modica già Capitale della Contea”.

Scicli ha invece puntato sull’effetto Montalbano di maggior città ‘cineturistica’ ma ha scelto come slogan (pay off si direbbe in marketing) “Gioia Vivendi” giocando abilmente con il latino in una frase in divenire e collegandola al ‘Gioia’, la tradizionale festa di PasQua fortemente sentita dagli sciclitani.

Scicli non è costruita, è autentica, è naif, è genuina” – si legge nel dossier. E’ città in cui ottocento nuovi residenti provenienti dal Nord Italia e dall’estero hanno deciso di fissare il loro buen retiro“.

Le città della Cultura del passato (fonte:Wikipedia)

Ognuno il suo supporter

Sia Scicli che Modica hanno coinvolto nomi conosciuti, diremmo dei ‘vip’ a sostegno dell’iniziativa.

Modica segnala il supporto di Giorgio Calabrese, nutrizionista di fama mondiale, Andrea Tidona, attore modicano, dalla Federazione italiana Scherma e dell’Università di Nottingham.

Scicli si fregia dello scrittore Roberto Alajmo, del Pippo Baudo nazionale, del critico d’arte Flavio Caroli, di Gary Davey dirigente mondiale di Sky, Alda Fendi della famiglia fondatrice del marchio di moda Fendi, il fotografo Alex Majoli, l’architetto Paolo Portoghesi e Gerry Scotti.

Secondo quanto indicato, Scicli presenterà tale progetto in una serata di agosto, ancora da indicare.

Collaborazione e sinergia

Mentre Modica e Scicli preferiscono un percorso autonomo, da segnalare casi di coordinamento di comuni attorno allo stesso progetto.

In Puglia, esempio, Taranto ha presentato il proprio dossier, presentato alla stampa il 30 luglio, in cui sono stati coinvolti 12 comuni del territorio creando l’aggregazione della ‘Grecia Salentina’ che pare si siano aggregati piuttosto che partecipare uno contro l’altro.

Il titolo di Città Italiana della Cultura, oltre a dare prestigio, è anche foriero di denaro in forma di premi ed investimenti.

Il fondo per la coesione e lo sviluppo, nel programma 2014-2020 ed oltre, ha stanziato la somma di 1.000.000€ per ciascun anno da assegnare alle città nominate. (mlm)


Città Nominate:

  • 2015: Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna, Siena (ad abundantiam)
  • 2016: Mantova
  • 2017: Pistoia
  • 2018: Palermo
  • 2019: nessuno (perchè Matera era stata nominata ‘Capitale Europea della Cultura)
  • 2020: Parma (esteso anche al 2021 causa corona virus)
  • 2021: Parma
  • 2022: in attesa di assegnazione
  • 2023: Bergamo e Brescia (d’ufficio in relazione ai fatti legati al Covid 19)

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