Il Trentino riapre. La Sicilia s’attacca

Domani, 9 maggio 2020, possono aprire i negozi, mentre lunedì tocca a parrucchieri, bar, ristoranti e musei. In Trentino Alto Adige. In Sicilia, si aspetta Roma: se l'orgoglio ed il senso dello Statuto Speciale non si usa adesso, vale la pena cancellarli senza rimpianti

RAGUSA – Il Trentino-Alto Adige c’è riuscito. Ha trovato il suo ‘generale’ e, nella notte di ieri, è ripartito.

Secondo il quotidiano ‘Alto Adige’, gli italiani di lingua ed etnia austriaca hanno deciso di applicare la loro autonomia speciale ed hanno votato una legge territoriale che permette alle attività artigianali, ai negozi, alle imprese, di tornare alla normalità.

La crisi – ha detto il governatore Arno Kompatscher citato in “Alto Adige” – è stata una grande sfida per tante categorie, dalle famiglie alle imprese, e le prossime settimane saranno comunque difficili. La legge forse delude alcune aspettative, ma è stato giusto proseguire insieme su questa strada”

“Distanziamento Sociale”: ormai è il leit-motiv di questi tempi.

L’AGI riporta che i ristoranti ed i bar non potranno ammettere più ospiti di quanti siano i posti a sedere e “i tavoli dovranno essere disposti in modo che la distanza tra le persone sia di due metri. Solo a tavola si può fare a meno della protezione respiratoria. Il personale di servizio deve utilizzare maschere di tipo FFP2“.

Per quanto si capisce, non sono previste quelle stupide strutture di plexyglass che insieme alle mascherine sempre-e-comunque gli ‘scienziati’ vorrebbero vita natural durante.

La grande idea degli ‘scienziati’ e degli ‘esperti’ per mangiare al ristorante

L’11 maggio è la volta dei servizi alla persona, attività artistiche e culturali compresi musei, biblioteche e centri giovani. Dal 25 maggio riaprono invece le strutture ricettive e gli impianti a fune. I servizi di assistenza all’infanzia potranno riprendere dal 18 maggio con gruppi ridotti, da domani invece già i servizi sociali. (fonte: Alto Adige).

Rispetto a questo progetto, il governo Nazionale ha, ovviamente, risposto minacciando un ricorso per bocca del Ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia.

Dalle ultime dichiarazioni alla stampa, il presidente Kompatscher ha dichiarato, più o meno, che ha avuto la cortesia di stare a sentire Boccia ma il Trentino farà la sua strada.

La Sicilia che fa?

Niente, aspetta Roma come sempre

La Sicilia annega

Così, mentre il territorio ad autonomia speciale Trentito Alto-Adige trova il coraggio di non stare al gioco del ‘stiamo facendo… faremo… vi autorizziamo“, la Sicilia invece non fa niente ed aspetta le decisioni di Roma.

Ma intanto gli imprenditori stanno davvero rinunciando al Futuro per loro e per i figli.

La stagione balneare è quasi fregata. Invece di spingere per aprire il 1° Giugno, da Palermo si aspetta Roma.

Si gioca di piccolezze: puoi andare a sistemare i giardini, ma non di sabato e domenica; puoi sistemare gli chalet, ma devi avere l’ombrellino sulla testa e le mutande a pois.

vedi il Discorso del Presidente ne ‘Il Dittatore Stato libero di Bananas” https://youtu.be/WE-u5NHckuQ)

Eppure la Sicilia ha avuto ben poco impatto da stò corona virus. Ma pur con tutto ciò, non si vuole prendere il coraggio di ripartire.

Invece di invitare gli italiani e, perchè no, gli stranieri a venire in vacanza da noi, magari dicendo: “Venite tranquilli, i cannoli e tutto il resto vi aspettano. Scusateci, dovremo prendere nota della temperatura corporea e quale altra piccola scocciatura, ma tutto andrà bene perchè abbiamo preso gli opportuni provvedimenti”, si mantiene chiuso lo Stretto di Messina, continuando a “terrorizzare”, pratica messa in atto professionalmente a livello nazionale.

Molti degli alberghi non apriranno nemmeno. Chi lo farebbe senza avere ancora un “protocollo” per ospiti e personale? Come li fai entrare, come sanifichi, come li fai uscire, ecc ecc. Buono che ti trovi i NAS e rischi pure la galera perchè non hai fatto quello che non è stato detto.

Protocolli che siano seri, per favore.

Se è quindi necessario, per noi, per gli altri e per la Società gestire questa fase con il ‘distanziamento sociale’, serve capire come fare, servono i protocolli. Ma che siano seri.

La fantastica idea di circondare gli ombrelloni con un cubo di plexyglas entro cui far comodamente accomodare i bagnanti.

Vabbè che l’esperiemento di controllo sociale pare ben riuscito, ma fin dove si vogliono spingere nel farci fare quel che vogliono?

Non come le non le fantasie degli ombrelloni a 10mt di distanza o circondati da plexy-glass, come pare suggerito dalla pletora dei circa 500 super esperti delle ‘task force’ governative.

La Sicilia, Regione a Statuto Speciale, invece di avere i gabasisi di decidere per il bene suo dei suoi 5.000.000 di abitanti (cinque-milioni), aspetta ordini da Roma.

Ma che serve sta autonomia? Solo ad avere consiglieri regionali che si vogliono definire “deputati regionali“? Ad avere schiere di inutilità regionali come quei meschini impiegati che, al soldo dei sindacati, chiedevano 10€ di “premio” per istruire le pratiche di disoccupazione mentre in migliaia soffrono la fame e la vergogna? Spero li licenzino tutti e senza Reddito di Cittadinanza.

Il Presidente della Regione Siciliana avrebbe dovuto far sentire la sua voce quando quello della Campania, l’istrione da Facebook, minacciava di non far passare nessuno dalla sua Regione, così minacciando di strangolare l’economia della Sicilia.

Avrebbe dovuto far valere la nostra Autonomia, la Costituzione che impedisce il confinamento tra Regioni.

Agli ordini di Roma

E così, se in un certo momento il centralismo è utile, così se in certi ambiti il nazionalismo è necessario e gli italiani si sono dimostrati ben più che responsabili, proprio adesso pendere dal permesso di Boccia è ridicoleggiante.

Si è detto di tutto su stò virus. Ed il contrario di tutto. Una delle poche su cui gli ‘scienziati‘ hanno trovato una via comune è che in estate diminuisce i suoi effetti contagiosi. Il sole aiuta la produzione di vitamina D3 che esercita un benefico effetto.

Ed in Sicilia, con pochissimo contagio ed ancora meno deceduti a causa di complicanze per patologie pregresse, il sole e produzione di D3 sono aggratis.

Invece di fare un pacchetto di rilancio, ridando speranza ad alberghi, ristoranti, b&b, case vacanze, negozi di abbigliamento, di materiale estivo, sbandierando il mare e la D3, si chiude e si aspetta aspetta Roma, il “comitato tecnico-scientifico” che minaccia nuovamente di toglierci la libertà con tale Ricciardi.

La Sicilia aspetta che la task force numero 1, in associazione con la task force nr 3, sentita la task force nr 2 suggerisca a Boccia che…

Dovremmo invece giochiamo d’anticipo, permettendo i lavori edilizi di ristrutturazione, di sistemazione, di ammodernamento di case, alberghi, pizzerie e ristoranti, mettendo in moto il volano pazzesco della edilizia che porta dietro decine e decine di proffessionalità.

E gli imprenditori, sono disponibili a spendere ancora ed investire, se si capisce che la strategia è chiara, vincente, coraggiosa.

Dovrebbe, la Regione, chiamare a raccolta i sindaci, imponendo di piantarla di fare gli ‘sceriffi per un rigo in cronaca“, e con loro pianificare il rilancio, dando a questa terra la Bellezza che gli è stata sottratta da strade di meLma, da spiagge abbandonate, da sporcizia integrata nel territorio, da pressappochismo atavico.

Ed invece No. Palermo aspetta Roma perchè così è più facile. D’altra parte, ragazzi, gli stipendi per i prenditori pubblici, da Roma vengono!

Per ripartire nel modo più sicuro ma nel più breve tempo possibile, la unica strada era portare stipendi pubblici, emolumenti dei politici, dei presidenti di Regione, dei vari burocrati, ecc ecc a 600€, importo suggerito agli altri per vivere mensilmente: in questo modo, avrebbero ragionato più concretamente sul fatto che l’economia non è una cosa dei libri e che ripartire era una cosa seria. Non da task force.

Demoskopica ha stimato che il rilancio del turismo “nazionalista” può valere 21 miliardi di euro. Hanno stimato ben 275milioni di presenze solo di turisti ‘nazionali’.

E, udite udite, “Sardegna, Sicilia, e Toscana, presentano il maggior tasso di appartenenza turistica, rapporto ideato dall’istituto di ricerca per misurare l’incidenza dei turistiche trascorrono la vacanza nella loro regione di residenza sul totale dei turisti residenti di quella regione.”

La Sicilia, con il 35,66%, presenta il più elevato livello di appartenenza turistica: su un totale di 3,6 milioni di arrivi generati dai turisti autoctoni mediamente in un anno, ben 1,3 milioni (identitari) si sono “consumati” in territorio siciliano (fonte: Demoskopica)

Perchè il turismo è dimenticato?

Cioè la Sicilia è tra le Regioni che potrebbero meglio beneficiare di questo turismo nazionale.

Perchè di turismo straniero possiamo dimenticarci per quest’anno. Una ricerca di YouGov ha indicato che il popolo che più affollava i nostri lidi, i tedeschi, non hanno voglia di uscire da loro territorio.

Spinti anche dal governo di Frau Merkel che, con la scusa dell’attenti al virus, li spinge a stare in Patria ed a spendere i propri soldi in Patria.

Pensare a rimettere in moto il turismo siciliano, significa dare ossigeno vero e, soprattutto, speranza agli imprenditori, a coloro che, folli in Italia, hanno deciso di creare lavoro vero, reddito vero, PIL vero.

Ed invece, la leadership della Regione Siciliana a Statuto Speciale che fa? Niente. Aspetta Roma. E forse poco gli frega se la stagione estiva 2019-2020 viene archiviata con l’unico supremo pensiero: “vi rinchiuderemo presto nuovamente”.

A parti inverse, se il Nord dal Veneto al Piemonte, con Lombardia e Trentino, avesse avuto lo stesso basso tasso di contagi come la Sicilia, avrebbero chiuso, forse, per una settimana tanto per falo vedere.

E poi sarebbero tutti tornati al lavoro. Il Nord Italia ha 2.000.000 di aziende private che non avrebbero ceduto al ‘tutti a casa’.

Se la diversità culturale e sociale che ha dato origine allo Statuto Speciale ha senso, è proprio oggi il momento di usarla. Prima non è servita praticamente a niente.

Se non viene fatta valere ora, tutto sommato si può anche cancellare senza nessun rimpianto.

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