Antenne 5G: a Noto sono vietate per almeno 6 mesi

In attesa di maggiori ricerche sul rischio o no del 5G, a Noto viene bloccata qualunque operazione di installazione

NOTO – Il problema delle antenne 5G e del nuovo sistema che dovrebbe spingere ed agevolare il sistema di comunicazione wifi su internet, riceve da troppo tempo discordanti pareri sul rischio di danno alla salute.

Le nuove onde radio hanno una frequenza più alta delle precedenti, non riescono a superare le barriere (i muri, esempio), vengono assorbiti da pioggia e foglie. (fonte: ISS)

I campi di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza 5G saranno emessi in bande di frequenza (694-790 MHz, 3,6-3,8 GHz e 26,5-27,5 GHz) diverse da quelle utilizzate attualmente per la telefonia mobile (da 800 MHz a 2,6 GHz). (Iss Roma)

Per la loro caratteristica e per il loro funzionamento, occorre che siano distribuite nel territorio migliaia di micro-celle per agevolare il passaggio del segnale.

Proprio su questo processo di sviluppo, si è incentrata una profonda polemica sul rischio sanitario di tale distribuzione capillare di micro-celle.

Ad essere in discussione è il rischio di degenerazione cellulare dovuta alle rediofrequenze e, quindi, il rischio di cancro.

Neanche a dirlo, non esiste una visione comune tra gli ‘scienziati’ e si va da chi assolutamente esclude il rischio a chi, invece, ne paventa la concreta realtà.

Internet è pieno di tali informazioni che variano, anche queste dal complotto assoluto, alla benedizione per la società con l’uso del 5G.

Per farvi un’idea, qui uno studio dell’Istituto Superiore della Sanità che indica in un paio di analisi scientifiche, NTP Usa e Istituto Ramanzini Italia, alcune ipotesi di cancerogenicità i cui presupposti devono però essere messi sotto maggior esame.

Noto: noi per 6 mesi non le facciamo installare

Intanto, in attesa che questi altri scienziati decidano, il Comune di Noto vieta a chiunque l’installazione di antenne 5G o la loro sperimentazione su tutto il territorio di propria competenza.

Il sindaco Corrado Bonfanti ha firmato infatti un’ordinanza sindacale che avrà valore di 6 mesi, prorogabile per ulteriori 6 mesi, in attesa delle nuova classificazione sugli eventuali effetti cancerogeni annunciata dall’International Agency for Research on Cancer, applicando di fatto il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea.

Ho avuto modo di confrontarmi con genitori di bambini che riescono a sentire grazie ad impianti cocleari che gli sono stati impiantati – spiega il sindaco – e per queste famiglie, così come per tutti noi, in attesa di risultati scientifici più confortanti, ritengo procrastinabile o addirittura non necessaria per il nostro territorio, l’installazione o la sperimentazione di antenne con tecnologia 5G. La tutela della salute è un aspetto molto importante, anche alla luce dell’attuale pandemia. C’è un tempo per tutto e oggi abbiamo ben altre priorità a cui dedicare tutti i nostri sforzi. Non vogliamo permettere, fino a quando non ne sapremo di più, che sul nostro territorio sorgano pericoli per la salute umana“. (mlm)

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