Facciamo più puzza e ci laviamo di meno

Stare in casa, significa essere meno attenti alla propria pulizia personale? Sembra a di si, a vedere la diminuzione di deodoranti e shampoo venduti.

MILANO – La pandemia, il lock down a lo stare in casa forzati, ha cambiato molte abitudini.

Tra queste la pulizia personale con minori shampoo, barbe ed uso di deodoranti.

Lo ha fatto sapere in un report a livello internazionale e citato dal Financial Times, la Unilever (46,9Mld € fatturato 2018) , multinazionale angl/olandese del settore per cui oltre 1/4 dei prodotti di bellezza, appunto dagli shampoo ai dopobarba, erano usati soprattutto per andare a scuola ed al lavoro.

Secondo Graeme Pitkethly, CFO del gruppo, l’azienda si aspetta che tali cambiamenti saranno costanti nei prossimi tempi.

Questo perchè anche dopo la fine della reclusione domiciliare, la gente sarà più propensa a passare più tempo in casa per i timori elevati di contagi vari.

Senza contare che i locali pubblici come ristoranti, bar, pizzeria non saranno disponibili a breve.

Ovviamente, a contrasto alla diminuzione dei prodotti per l’igiene personale, boom invece dei prodotti per la pulizia e la igienizzazione delle case, acquistati specialmente online a livello internazionale.

La cosa negativa, delle ipotesi fatte dalla multinazionale, è che il prossimo periodo sarà difficile e la ripresa sarà molto lenta ed i fatturati si aspettano in calo.

Proprio per ciò, per andare verso il mercato, anche la Unilever sta riposizionando le proprie linee di produzione da deodoranti spray a gel igienizzanti. (mlm)

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