Il virus si ‘spegne’ da solo, in 70 giorni?

Secondo un ex generale dell'aviazione israeliana, il Covid 19 tende a 'scomparire' da solo dopo 70 giorni, indipendentemente da quelle che sono le misure messe in atto, come i lock down che stanno provocando collasso economico e malesseri sociali. La sua tesi è stata contestata in ambito medico.

TEL AVIV – Sta facendo il giro del mondo la teoria espressa e ripresa dai media mondiali, secondo cui il corona virus Covid_19 è un virus che si ‘auto-distrugge’ in circa 70 giorni.

A rilasciare questa intervista al canale israeliano Mako (vedi in ebraico), è il generale dell’Aviazione israeliana, in pensione, Isaac Ben-Israel, oggi presidente del corso di Studi sulla Sicurezza alla Università di Tel Aviv, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche e già capo dell’agenzia Spaziale Israeliana.

l’ex generale Isaac Ben-Israel

L’ISTERIA FA PIU’ DANNI

Secondo l’ex generale, ripreso in inglese da The Times of Israel (qui), il Covid_19, della famiglia dei corona virus, dimostra picchi dopo 40 giorni e declina verso lo zero dopo circa 70 giorni.

E ciò indipendentemente dalle misure messe in atto, come la chiusura forzata della popolazione nelle case.

La tesi di Ben-Israel, che non è un medico ma un matematico, è legata all’analisi dei flussi di malati-ricoveri-guariti in diversi Paesi del Mondo, specialmente Taiwan, Singapore e Svezia che non hanno preso drastiche decisioni in merito alla chiusura della popolazione ed al rischio di disastro economico.

Riferendosi alla situazione epidemiologica in Israele, ha detto: “In Israele normalmente muoiono circa 140 persone ogni giorno. Avere chiuso le attività economiche (solo) perchè un virus uccide uno o due persone al giorno, è stato un errore totale, non necessario e che costerà ad Israele il 20% del suo PIL”.

Richiesto di spiegare perchè, secondo lui, ci sarebbe questo trend, Ben Israel ha detto: “Non ho una spiegazione. Ci sono molte ipotesi, forse il clima, o lo stesso virus ha un suo ciclo di vita”.

Di certo – ha poi continuato – il lock down ha creato una isteria di massa

SANITA’ ALLE CORDE IN ITALIA

Secondo l’ex generale, la situazione italiana che è salita agli onori della cronaca mondiale per il numero di morti da/per corona virus, è legata al fatto che la sanità Italiana era stata già “collassata per l’epidemia di influenza del 2017“.

Pur contestando il lock down, cioè la chiusura di attività commerciali ed economiche e la limitazione pressocchè totale della libertà personale, l’ex generale si dice però favorevole al ‘distanziamento sociale‘, ritenuto evidentemente adatto al contenimento del virus.

TESI CONTESTATA

La tesi di Ben-Israel è stata contestata, nell’ambito della stessa trasmissione tv dal prof. Gabi Barbash, dirigente ospedaliero e ex direttore generale del Ministero della Salute.

Secondo Barbash, il generale è completamente errato nei suoi calcoli ed il rischio di morti sarebbe stato più alto se lo Stato di Israele non avesse seguito il protocollo di “lock down’ avallato da tutto il Mondo.

Secondo lui, bisognerà convivere a lungo con il virus.

Il prof Barbash, medico. Secondo lui, le tesi di Ben-Isral, sono errate

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