La forza della Solidarietà. Perchè un virus non ci può fermare

E' una vera e propria "gara della solidarietà". In prima linea le associazioni di volontariato, associazioni culturali, privati e molte aziende del settore alimentare. In molte famiglie, però, il dramma è nelle relazioni uomo-donna



Tante le associazioni, le persone, le aziende che stanno dimostrando la propria presenza in questo momento di confusione e paura

RAGUSA – Il corona virus sta misurando, tra le tante cose di cui si parlerà, anche la fragilità del tessuto sociale. Ma anche la sua forza.

Le povertà sono emerse forti. Non solo al Sud ma anche al Nord. Dove una crisi, di un paio di settimane, ha portato ad un aumento fortissimo di richieste di aiuto per beni di prima necessità.

Il tutto a significare che il risparmio di troppe famiglie è quasi azzerato; che un incidente di percorso nella Vita, crea un problema enorme da superare.

C’era anche prima pur se nascosto. Basti vedere le fila alla Caritas di Milano o la diminuzione delle prestazioni dentistiche per capire la realtà di tante nostre Famiglie.

Fila alla Caritas di Milano

Questo è il lato debole, della nostra struttura sociale. Che sfibrata dal consumismo, trema al primo alito di vento.

Le radici antiche della Solidarietà

Ma è la stessa struttura sociale che oggi dimostra di avere ancora radici antiche, di relazioni forti e non recise dal dover essere competitivi al grido di “mors tua, vita mea”.

Di quando si viveva nella comunità, nella città/stato come ventre unico in cui ritrovarsi e trovare protezione.

E su questo versante del tendere una mano, sono tante le istituzione e le associazioni che si schierano in difesa e per la dignità del Concittadino.

Ragusa: Caritas in prima linea

A livello provinciale, sostanzialmente a coordinare questo lavoro di intervento, è la Caritas diocesana che interviene sugli 8 comuni che fanno parte della Diocesi di Ragusa. (Per Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica per il versante ibleo, il riferimento è la Diocesi di Noto)

Abbiamo avuto già il sentore che le cose stavano diventando critiche, già da Marzo, grazie ai nostri ‘centri di ascolto‘ – ci dice al telefono Domenico Leggio, responsabile della Caritas diocesana.

A Giarratana, donazioni di farina da Winbet 365 di Giacomo Puma e Mulino Angelica di Salvatore Angelica. La farina sarà distribuita e consegnata in maniera anonima a chi farà richiesta.

Per informazioni: 339.49.89 907

Oggi stiamo lavorando in collaborazione con il Comune di Ragusa così come i nostri referenti per Comiso e Vittoria. Ma ti posso dire che una cosa del genere, era inimmaginabile. Se si considera che prima facevamo mediamente 10/15 interventi oggi parliamo di 200“.

Il problema diventa amplissimo perchè la crisi precedente, forse appena sollevata dal turismo sebbene stagionale, è diventata drammatica.

Domenico Leggio – Caritas Ragusa

Chi chiede aiuto sono, oggi, persone che prima riuscivano a, come dice, ‘sbarcare il lunario‘. Parliamo di chi faceva le pulizie in alberghi o b&b, i pizzaioli, chi nell’edilizia. Oggi tutti in profonda crisi“.

“Come mai secondo voi i risparmi non riescono a supportare questo stato di blocco?”, chiediamo.

Sai, questa intervista capita a puntino perchè la Caritas proprio ogni anno, in questo periodo, presenta il proprio rapporto sulla povertà. Quest’anno sarebbe stato quello per il 2019. E ti posso confermare che la povertà aumenta, fortemente. Non ci sono risparmi. Anche quelli dei genitori, o di una famiglia più larga, sono praticamente finiti“.



Secondo te, quale è la causa di questa polverizzazione?“, chiediamo ancora

La crisi economica strisciante certamente. Ma poi voglio dire anche uno sbilanciamento verso debiti fatti con finanziarie o simili che hanno invogliato a fare credito al consumo”.

Finanziamenti che forse in condizioni normali erano gestibili e ripagabili ma che oggi, senza lavoro, diventa difficile gestire.

Sai – ci dice ancora Leggio abbiamo telefonate e contatti anche da chi è molto preoccupato. Oggi, ci dicono, possiamo ancora riuscire a gestire questa situazione. Ma se continua per altri 10/15 giorni, che facciamo?“.

Una paura che aleggia sulle persone se questo “lock-down” questa chiusura totale delle attività, sarà prorogata oltre. Una paura per gli affitti, per questi piccoli debiti, per le bollette.

Noi diamo un supporto e sono convinto lo daremo fin quando sarà necessario. Lo facciamo grazie alla Diocesi ed all’8Xmille, ma grazie anche ai tanti privati ed aziende che ci sostengono. Da 6 anni noi, alla Mensa San Francesco, forniamo pasti a chi abbisogna. Facciamo dai 10.000 ai 12.000 pasti all’anno. 80% a ragusani. E lo facciamo grazie ad aziende locali. La Albabio esempio da sempre di fornisce alimenti per la mensa. Oggi ha anche messo a disposizione delle cassette di ortaggi con salsa di pomodoro per questa emergenza. Lo ha fatto la BioMed, altra azienda agricola. Lo farà la cooperativa San Giuseppe di Donnalucata. E ci sono aziende, farmacie, anche privati che danno quello che possono senza voler apparire“.


Operatori Caritas in azione

Diocesi di Ragusa | Via Roma 109, Ragusa – Centralino +39 0932 646411 – info@diocesidiragusa.it


Modica: affitti pagati e polizia locale in aiuto economico

A Modica, interviene il Comune con un concreto contributo a sgravio degli affitti.

Per le attività commerciali, agenzie viaggio e palestre, il Comune si affianca con il 40% della spesa mensile di affitti per i mesi di Marzo e Aprile.

Questo con il 60% di detrazione dichiarato a livello Statale, dovrebbe sgravare gli affittuari del 100% degli affitti per due mesi.


La “LBG Sicilia”, azienda ragusana per la produzione di ingredienti funzionali naturali utilizzati per addensare e stabilizzare molti preparati industriali alimentari, come gelati, ha donato 25.000 euro a sostegno del fondo di solidarietà istituito dal Comune di Ragusa per fronteggiare l’emergenza da COVID-19.


Per i privati, invece, il contributo è fino a 400€ per quelle famiglie, in affitto, ed impossibilitate a saldare i mensili per Marzo ed Aprile.

In questi giorni – dice il Sindaco Abbate la maggior parte di richieste di aiuto che ho ricevuto vertevano proprio sul problema del pagamento dei canoni di locazione. Così siamo intervenuti in maniera decisa stanziando ben 330 mila euro (111 per le famiglie e 219 per le attività commerciali, ndr) .

Oltre 400 sono state ad oggi le richieste pervenute via e.mail e 1170 i buoni spesa erogati, rinnovabili ogni 15 giorni.

Il tutto si fa con autocertificazione:

per i privati cittadini: tel 346.65.58.186 – emergenzaservizisociali@comune.modica.rg.it

per le attività commerciali: tel 334.10.18.096 – sviluppoeconomico@comune.modica.rg.it

Accanto alle attività istituzionali, la Polizia Locale di Modica si è autotassata di una quota, a cui ha aderito anche personale in pensione, per creare un fondo di emergenza per le famiglie bisognose. Saranno circa 20 quelle praticamente aiutate.

Con tale somma – spiega il comandante Rosario Cannizzaro – metteremo a disposizione dei buoni spesa, circa venti, che consentiranno a quelle famiglie che hanno difficoltà economiche di avere prodotti alimentari che acquisteremo direttamente noi e li consegneremo a domicilio“.

Associazioni solidali in moto

I ‘club service” come esempio è il Rotary Club ha dato un suo contributo. I soci di Scicli e Pozzallo-Ispica hanno donato all’Ospedale Maggiore di Modica un generatore di vapore professionale per la sanificazione degli ambienti di ricovero per i pazienti affetti da coronavirus.


Il Rotary consegna generatore a Modica

Il Comune di Scicli ha messo in moto la sua macchina con buoni spesa ed aiuti che passano attraverso la burocrazia di domande e dichiarazioni e che permetteranno di fare la spesa in alcuni supermercati convenzionati.


Comune di Scicli – il modello per i buoni spesa supermercato


Alcune catene di distribuzione, la Crai, Despar, Ard, Eurospin, Acqua e Sapone, pare stiano organizzando la ‘spesa sospesa‘, ovvero un carrello della spesa entro cui depositare della merce acquistata durante la spesa di ciascuno e che poi verrà devoluta a chi bisogna.

Di certo, il gruppo Ergon (Altasfera, Ard, Despar, Eurospar e Interspar) ha donato 3 ventilatori polmonari portatili alla ASP di Ragusa.

Vincenziane e privati cittadini

A Scicli, il Gruppo Volontariato Vincenziano, attivo in città da oltre 100 anni è da sempre in ‘lotta’ contro la povertà. Oggi scende in campo non contro il Covid-19 ma in favore delle famiglie.

C’è una valanga di richieste – ci dice Pinella Drago Vanasia, presidente del sodalizio – non solo per quanto riguarda gli alimentari, ma anche per bollette ed affitti. Noi cerchiamo di intervenire come possiamo, soprattutto facendo dei buoni per acquisti di beni alimentari“.

Aiutati in questa opera anche da aziende locali.

Voglio ringraziare, da ultimo, la AlbaBio per la disponibilità a fornirci degli ortaggi che abbiamo trasferito a chi ne ha bisogno” – ci dice il presidente.

La domanda di assistenza – conferma ancora il presidente – è aumentata almeno del 90%. Ci troviamo a seguire oggi famiglie con cui prima non eravamo in contatto. Quello che noi possiamo fare, in effetti, è dare un ristoro in un momento davvero difficile per molti. Vorremmo essere capaci di aiutare questo traghettamento dal momento attuale verso il futuro”.

La cosa bella che vorrei sottolineare – conclude Drago Vanasia – è come tanti privati si stiano impegnando singolarmente. Qualcuno ha messo dei fondi a disposizione, altri comprano dei buoni spesa e li lascia ai supermercati verso cui poi noi indirizziamo le famiglie che assistiamo.

Tra questi, presente è Mariano Patanè, imprenditore locale ma che opera all’estero e che sta sostenendo attivamente le Vincenziane in questo loro lavoro di assistenza.

Contato direttamente Patanè ha come suo uso, commentato con un lapidario ma concreto: “Maurizio, c’è bisogno e si fa quel che si può“.

Portatori di Gioia

Tra le associazioni che hanno avuto una sorta di ‘battesimo del fuoco‘ come gruppo sociale attivo nella propria comunità, i “Portatori di Gioia”, associazione composta da una novantina di associati e legati alla festa di Pasqua di Scicli, il ‘Gioia’ appunto.

Nata ufficialmente da pochi mesi, proprio quando avevano programmato la propria prima uscita pubblica in questa Pasqua 2020, sono stati travolti, come tutti, da Covid-19.

Il gruppo dei “Portatori di Gioia”

Ci siamo costituiti per essere parte attiva per le festività di Pasqua e del Gioia – dice Peppe Zisa presidente dell’associazione. E per questo avevamo già cominciato la raccolta di fondi che doveva servire per la domenica di Resurrezione. Il corona virus ci ha trovati nel pieno della nostra attività che proprio nel mese di Aprile trova il suo culmine. Avevamo raccolto fondi, fatto autofinanziamento, programmato delle attività. Adesso è tutto rimandato, forse nel periodo estivo quando vorremmo fare un convegno, una mostra, la proiezione del nostro docu-film. Ma nel frattempo abbiamo deciso di essere parte attiva nella nostra comunità dando il nostro contributo. E cosi, con il direttivo, si è deciso di rendere disponibile l’importo delle nostre quote di iscrizione, circa 1500€ a cui si sono aggiunti altri 500€ donati dal Bartolo Campailla che gestisce il supermercato Crai a Scicli”.

Una attività che ha creato anche qualche emulazione positiva.

Appena questa notizia si è saputa – ci conferma Zisaun altro privato ha deciso di fare una propria donazione con altri 500€ per cui siamo arrivati a 2,500€. Abbiamo quindi creato dei pacchi alimentari da 30€ a disposizione di chi ne ha bisogno proprio presso il supermercato Crai. Raccogliamo le segnalazioni da parte dei nostri associati, direi quasi da <parte della Città>. Ma siamo anche in contatto con servizi sociali del Comune che ci segnala qualche famiglia verso cui provvedere. Siamo anche noi accanto alla nostra Città in questo momento. Ma abbiamo deciso di non dimenticare la festa di Pasqua e stiamo cercando di organizzare qualcosa, ovviamente online, proprio per quel giorno

Per informazioni: Peppe Zisa, presidente ass. Portatori di Gioia – cell 331.22.70.334

Codice Rosso: il pericolo per le Donne

Per chiudere questa non esaustiva rassegna degli interventi di comunità, un aspetto che forse è dimenticato nel fiume montante delle emergenze: le Donne in famiglia ed i bimbi.

Già, perchè se la Famiglia funziona, è una roccia solida entro cui proteggersi.

Se le cose vanno male, la famiglia diventa una gabbia ed a tragedia si sovrappone tragedia.

Gli avvocati hanno segnalato il rischio di degenerazioni in quelle coppie magari sull’orlo della separazione o divorzio conflittuale e che sono ora costrette a rimanere forzosamente in casa costantemente.

Ed il rischio fisico per le Donne di subire danni, è evidente. Inutile richiamare alla mente i femminicidi, anche quelli di ieri o l’altro ieri, perchè bisogna pensarci prima e non dopo, quando accadono.

Cerca di farlo Rossella Fede, con la sua associazione “Codice Rosso”.

Anche noi stiamo dando supporto alle famiglie con pacchi spesa che mettiamo a disposizione dopo avere raccolto delle offerte” – ci dice al telefono. “E cerchiamo anche di rendere più leggero il momento ai bambini, regalando colori ed album per colorare per avere momenti di normalità. Ma ci concentriamo soprattutto su certe condizioni familiari di conflitto di cui eravamo a conoscenza anche prima e che devono essere seguite.”

Sai – continua – il numero delle chiamate che riceviamo è sceso al 20, 30% dei mesi scorsi. Molte donne in difficoltà non possono chiamare con i mariti e compagni in casa. Riceviamo qualche messaggio ma di sotterfugio, quasi in codice per evitare problemi in casa. Ma sappiamo che questi problemi si stanno aggravando‘.

Rossella Fede, presidente Ass Codice Rosso: cell 380 142 4191 – ass.codicerosso@libero.it

UN APPELLO

Ed allora, un appello: le nostre cittadine sono piccole, a misura d’uomo (e di donna), tra vicini per fortuna ci conosciamo: chiunque senta un grido, abbia il sentore di una violenza, non esiti a chiamare il 113 o il 112: IMMEDIATAMENTE.

Meglio dover spiegare alla pattuglia che ‘scusate, mi era sembrato che…’, piuttosto che dover poi dire: “Era una brava ragazza“.

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