Germania vs Italia. Stavolta vincono loro. Alla grande

I tedeschi si stanno 'infettando'. Ma stanno, pare, prendendo un'altra via: quella della immunizzazione di gregge. E dopo, noi come ci parliamo con i tedeschi?

Una unità di terapia intensiva

BERLINO – Il corona virus è arrivato in Germania. Qualcuno dice addirittura che proprio da li sia partito, ben prima di arrivare in Italia e farci diventare gli “untori d’Europa“.

Ma, comunque sia l’Italia se lo è beccato tutto. Con la successiva scelta di gestirlo come si sta gestendo oggi: privazione della libertà degli Uomini e Donne per privare il virus della sua libertà di moltiplicarsi.

Questa è la ricetta, sperimentata in Cina, sostenuta da chi oggi è il solo autorizzato a parlare, lo ‘scienziato’, e che in Italia vige da una settimana circa.

La Germania, e parzialmente anche il Regno Unito, hanno pare invece scelto una via diversa: via libera al virus per avere libera la via dal virus.

Per i commentatori allineati italiani, uno scandalo.

Uno scandalo. Boris Johnson, Primo Ministro del Regno Unito, è stato schifato perchè ha detto che ‘in molti dovranno dire addio ai propri cari’ (è successo anche da noi, ma da noi non si dice: è fatalismo).

Strali anche per la Germania, di cui non comprendono, gli analisti che poi sono però sempre gli stessi in tutti i programmi tv, come non si fermino scuole e paesi, città e fabbriche, economia e persone.

Lungi noi dal prendere posizione sulla strategia italiana basata sul parere degli scienziati e quindi dotata di veridicità alla fonte, pare che i tedeschi stiano pensando ad un altro modo di fronteggiare il virus: la immunità di gregge.

L’immunità di gregge. Ma non è per le pecore

La immunità di gregge è quella, per esempio, di cui si tratta quando si sente parlare dei vaccini.

I vaccini sono spinti nella popolazione per favorire proprio questa immunità. Il fine è creare una ‘protezione indiretta‘ alla maggior parte dei componenti di un ‘gregge’.

L’immunità DEL gregge

L’OMS, la Organizzazione Mondiale della Sanità indica nel 95% della popolazione il livello minimo per garantire l’immunità di gregge.

Generalmente, noi pecorelle umane, siamo immunizzate con i vaccini.

Da Leggere  Gare di traduzione dal latino: il 'Certamen Mutycense'

I tedeschi vogliono fare i pastori?

Il governo tedesco sembra stia seguendo questa ipotesi. Ovvero: facciamo dilagare il virus; abbiamo stimato che se lo prenderà il 75/80% della popolazione; salviamo chi è in pericolo con la nostra sanità; passato il ciclone, la popolazione sarà immunizzata.

Il gioco è rischioso, sempre restando a quanto si sa del corona virus ufficialmente il “Sars-CoV2“, il Covid 19 e del suo “tasso di fatalità“, oggi stimato intorno al 2% dall’OMS (e qui).

Tasso di fatalità che è diverso dal tasso di mortalità.

Il ‘fatalità’ è infatti calcolato dal rapporto tra i deceduti per la patologia ed i contagiati da quella patologia. La “mortalità” è calcolata su tutta la popolazione.

Ovvio che, se non si conoscono tutti i contagiati, nella “fatalità” il tasso è alto.

Vale sempre lo stesso esempio dello scorso anno: su 8.000.000 contagiati da ‘influenza normale’, ci furono 8.000 decessi circa.

8.000 su 8.000.000 fa 1‰. Ma se di ammalati ne avessero “trovati” 3.000.000 pur avendone in effetti 8.000.000, con sempre 8.000 decessi avremmo avuto quasi il 3,53‰.

L’immunità DEL gregge

28.000 letti per terapia intensiva. In Germania

La scommessa dei tedeschi non si sa dove porterà.

Però, è certamente più facile della nostra perchè la loro struttura ospedaliera è seriamente di prim’ordine.

Al giorno 13 di Marzo, il Robert Kotch Institute, indica in 3.062 i casi di corona virus in 16 Stati della Germania con 5 morti: lo 0,02%

In Italia i numeri sono diversi, diciamo anche perchè magari abbiamo cominciato i calcoli prima.

Ma se da noi oggi, il problema più grosso che ci costringe a stare in casa è la mancanza di posti per terapia intensiva avendone solo 5.000 in totale, in Germania ne hanno invece 28.000.

Una selva di letti che peraltro è pronta ad essere implementata pur se difficoltà vengono viste nel personale: in Germania pare manchino 17.000 infermieri.

Una tale dotazione di fuoco potrebbe allora permettere sul serio questa scommessa: ci ammaliamo, i più complicati li curiamo. Dopo saremo tutti immuni.

Non tutti d’accordo

Non tutti gli scienziati italiani sono d’accordo. Sopratutto quelli invitati in tv in Italia.

Da Leggere  Corona Virus: il governo pensa di chiudere le scuole (agg: sono state chiuse)

La contestazione maggiore è che ci vorrebbero anni a creare una vera ‘immunità di gregge’. E nel frattempo la gente si infetta e muore.

Forse. Ma non del tutto certo. Nel senso che magari si infettano ma, visto che hanno 28.000 letti per le emergenze serie, la sfangano.

E dopo?

Il fatto però è un altro, a volerci pensare.

Se noi italiani, stando in casa fermiamo il virus ma rimaniamo a lui supini ed invece i tedeschi si immunizzano, che faremo nel futuro?

Noi dovremo, per forza, aspettare trepidanti il vaccino e vaccinarci in massa.

Nel frattempo, chi si azzarderà a ricevere un tedesco per affari, turismo, divertimento? Immaginate la nostra ‘economia del turismo‘ che deve fare a meno dei ‘crucchi’?

Se il tedesco è immunizzato ma portatore sano del virus, appena arriva in Italia, ci mette ko n’altra volta!

E se ci re-infettano, che fa, ricominciamo con il divieto di circolare, andare a mangiare la pizza, incontrare gli amici, fare la corte alle Donne, babbiare sulla vita?

Senza contare che, in tal modo, la economia della Germania, senza saracinesche abbassate va avanti. La nostra è GIA’ ko!

Ma questo è un altro capitolo.

(Der Spiegel link)

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