MODICA – Costante è stato il ricorrersi di notizie relative alla sospensione delle prossime feste di paese legate al rischio di infezione dato dal Corona Virus.

Ma, come ci hanno confermato, ad oggi – 24 febbraio – nessuna decisione di stop a feste e sagre, almeno per la provincia di Ragusa, è stata presa.

Diciamo per il ragusano perchè, qui vicino, qualcuno ha invece pensato che un blocco delle manifestazioni pubbliche sia stato necessario.

Ad Agrigento, esempio, blocco per la Sagra del Mandorlo in Fiore, uno stop decretato dal sindaco che, a livello locale ha competenza in materia sanitaria.

Sempre in zona, sospesa anche la mezza Maratona della Concordia.

Riunione dei sindaci mercoledi

A quanto abbiamo saputo, però, in una riunione di oggi a livello sovra-provinciale, non sono emersi dati di allarme per il rischio di trasmissione del virus e, quindi, le prossime date di feste patronali non sono a rischio.

C’è lo anche confermato il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, oggi in missione a Roma ma non per fatti sanitari, che ha anche fatto sapere che mercoledi prossimo, 26 febbraio, è stata indetta un riunione degli amministratori dei comuni iblei, allargato a Rosolini, proprio per fare il punto della situazione.

D’altra parte sarebbe folle gestire autorizzazioni e divieti a macchia di leopardo: Modica Si, Scicli No, Noto si, Comiso no secondo le sensazioni sindacali.

La gestione di eventuali situazioni di rischio deve essere coordinata e gestita dalle apposite strutture delle Prefetture mettendo da parte questo campanilismo indipendentista di paese che sta smantellando l’Italia come Paese.

Coronavirus: 229 i casi accertati in Italia

24 febbraio 2020 – Aggiornamento delle ore 18.00

Presso la sede del Dipartimento della protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento risultano contagiate 229 persone in 5 regioni.

Nel dettaglio: i casi accertati di Coronavirus in Lombardia sono 167, 32 in Veneto, 18 in Emilia-Romagna, 3 in Piemonte, 3 nel Lazio.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 101, 27 sono in terapia intensiva, mentre 94 si trovano in isolamento domiciliare. Una persona è guarita, mentre 6 sono decedute.  

(fonte: Protezione Civile Nazionale)

Feste e sagre permesse

Quindi, fin’oggi, la organizzazione delle sagre e feste può proseguire. Ed è una notizia di una certa importanza che elimina i dubbi che erano legittimamente emersi.

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La prima città toccata da un eventuale divieto, sarebbe stata Scicli che per Marzo organizza la Cavalcata di San Giuseppe e la Sagra della Seppia a Donnalucata e parzialmente Comiso anche lei con la tradizione della Cena di San Giuseppe.

A Scicli, Cavalcata e Sagra della Seppia, sono due manifestazioni cresciute nel tempo che, da un lato richiedono molto impegno personale e dall’altro sono ormai vere e proprie attività economiche che smuovono diverse migliaia di euro tra acquisti e vendite.

Scicli con San Giuseppe e Sagra della Seppia

Per San Giuseppe c’è stato un contatto tra l’organizzazione ed i vari gruppi di bardatori proprio per decidere il da farsi.

Una decisione importante per evitare di spendere denari inutilmente: un cavallo bardato costa dai 2500 ai 3000€.

Forti delle notizie ufficiali di nessuno stop, i bardatori hanno deciso di proseguire nelle febbrili (sic) giornate di costruzione del manto da esibire.

Stessa cosa, se non più, per l’organizzazione della Sagra della Seppia che deve, ovviamente, rifornirsi di kg e kg di seppie: un impegno economico non indifferente.

Ma anche per loro, ad oggi, nessuna imposizione di blocco.

Tutto può cambiare in un attimo

In ogni caso, è ovvio che il tutto può cambiare non solo da un giorno all’altro ma da un’ora all’altra.

Il cambio di passo e l’intervento delle autorità sarebbe quasi certo nel caso venisse accertato un caso di infezione.

In quel caso e nel dubbio del percorso del ‘paziente zero siciliano’, il blocco per precauzione sarebbe certo.

Mappa interattiva dei casi di corona virus nel Mondo

Ad oggi, in Sicilia, non ci sono casi accertati di infezione da corona virus anche se diversi sono stati i casi di siciliani rientrati dal Nord, specie dalle zone più soggette a trasmissione del virus, e posti in quarantena.

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Ma i tamponi, ovvero le analisi specifiche, come ha detto il governatore Musumeci, ad oggi non hanno trovato tracce del corona virus.

Turismo a rischio panico

Se al Nord lo stop alle attività date dall’imposizione della quarantena comincia a dare segni negativi sull’economia locale, in Sicilia, nel ragusano, siracusano, catanese, una psicosi da contagio sarebbe deleteria per il turismo, vera e propria industria locale.

In Valle d’Aosta gli alberghi segnalano il 40% di disdette specie da stranieri, visto che l’Italia è magicamente diventata il 3 Paese più contagiato al Mondo, Cina esclusa grazie forse ad una gestione farraginosa e depotenziata del governo ‘Conte Due’, che qualcuno chiama ‘Conte di seconda mano‘.

In Sicilia il blocco del turismo sarebbe davvero un dura mazzata ad una economia che, pian piano, cerca di rialzarsi da decenni di assistenzialismo deleterio.

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