La Fornace Penna potrebbe essere acquisita dalla Regione

La Fornace Penna. La eventuale acquisizione al demanio regionale, permetterà i lavori di messa in sicurezza, necessario, e fin’ora mai fatti (foto:m.d.)

PALERMO/SCICLI – La Fornace Penna, lo storico ex stabilimento di laterizi, in stato di abbandono da decenni eppure spettacolare opera di archeologia industriale, potrebbe essere acquisita dalla Regione.

Lo annuncia il sindaco di Scicli, Enzo Giannone che rilancia un annuncio del presidente della Regione, Nello Musumeci.

Il tutto dopo una missione fatta dall’amministrazione e tecnici comunali del Comune di Scicli proprio a Palermo per parlare, tra l’altro, proprio del destino della Fornace, divenuta famosa oltre territorio per essere stata la cosiddetta ‘mannara’ nel serial ‘Commissario Montalbano‘.

L’acquisizione al patrimonio della Regione dovrebbe avvenire tramite una procedura deliberata dal governo regionale a scelta (secondo quali criteri da individuare) tra acquisto o esproprio.

La proprietà della Fornace Penna è indivisa tra 35 proprietari per eredità successive.

Acquisisce la Regione che passa al Comune

Secondo quanto comunicato, dopo avere deciso come entrarne in possesso ed esserne entrati in possesso, la Regione trasferirà il sito al Comune che quindi ne entrerà in possesso senza spendere una lira. Anzi no, un euro.

Gli euro, casomai ove tutto avvenisse tra acquisizione e relativo passaggio, dovranno essere spesi per rendere questo, che è sostanzialmente un rudere, in un qualcosa di usufruibile.

Facendolo diventare certamente una attrazione spettacolare di architettura e recupero di archeologia industriale. Di soldi, in questo caso, probabilmente ce ne vorranno tanti.

Messa in sicurezza e, poi, risanamento

Di certo l’acquisizione al patrimonio pubblico comporterà una immediata spesa, chissà magari nel bilancio della Protezione Civile regionale, per la necessaria ed inderogabile – e probabilmente obbligatoria – messa in sicurezza del sito, fin’oggi non effettuata dalla proprietà.

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Il tutto con rischi spesso segnalati per l’incolumità essendo la struttura costante meta di visite da parte di locali e turisti, attratti dall’imponente profilo che si staglia sull’orizzonte della spiaggia di Sampieri.

Dopo la messa in sicurezza, probabilmente fattibile a breve dopo l’acquisizione, occorrerà verificare il budget necessario per una finissima opera di recupero portarla allo splendore architettura industriale-modernamente attrezzata.

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