E’ tutto pronto. Anche il programma che è stato rilasciato dall’amministrazione comunale in vigore che ha in gestione l’intera filiera di questa festa, tanto importante per i locali, quanto diversa ed unica nel panorama isolano e nazionale.

Una festa tradizionale che nel corso degli anni ha visto deviazioni ed innovazioni dalla tradizione, con testi variati e variegati, organizzazioni semi-professionali, utilizzo di attori professionisti o simili al posto della gente del posto.

E persino modifiche iconografiche come quando si volle ricoprire la base del cavallo della Madonna con dei fiori per nascondere i due neri saraceni sconfitti, in segno di politically-correct, come si disse ai tempi.

Anche quest’anno, la rievocazione storica è in collaborazione con l’associazione culturale ‘Il Dente dell’Epistrofeo‘ di Modica, spesso convocata dalle amministrazioni comunali di Scicli come animatrice degli eventi festeggianti.

Il regista della rievocazione sarà Alessandro Sparacino con il testo tradizionale ‘Pacetto Vanasia‘, quindi nel solco della vera tradizione.

Una piccola modifica sarà al saio del frate che interviene presso il turco Belcane: non sarà vestito di saio perchè il saio è una tradizione che risale a San Francesco, ovvero posteriore ai fatti.

Gli interpreti saranno lo stesso Sparacino come Belcane, Gennaro Martorana sarà il Conte Ruggero. Gli altri attori in scena saranno Angelo Abela, eremita, Giuseppe Stimolo, capitano, Daniele Voi, ambasciatore, Antonino Poidomani, pascià, Salvatore Mormina, messaggero, Ermanno di Rosa, messaggero.

Da giovedi 24 a domenica 27 maggio in piazza

Il week-end delle Milizie prende il via proprio oggi, giovedi 24 maggio con una serie di manifestazioni in piazza, dalla Cittadella Medievale del Gusto e del Commercio con l’onore alla ‘testa di turco‘, il dolce tipico di Scicli che rappresenta il turbante dei turchi invasori; ci sarà poi, dalle 18 in poi, un momento di sport con Vitality fino alle 20 e poi concerto dei Kiafura.

Domani, venerdi, il rito religioso si avvia con alle 19,30 la processione del simulacro.

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Più meno nello stesso orario, è prevista una voluta commistione inter-etnica tra il dolce ‘testa di turco’ ed il cous-cous marocchino, una sorta di pace a posteriori dopo millenni tra gli invasori ed i difensori delle proprie Terre. Il tutto condito da danza del ventre.

Nel 1091, nella piana di Donnalucata nei pressi di Scicli stavano per sbarcare i saraceni nell’Isola Bella, allora di dominazione normanna con a capo Ruggero D’Altavilla. I saraceni capitanati dall’emiro Belcane, volevano riscattare i tributi sull’isola, facendola così diventare regione di loro appartenenza. Appena sopraggiunti sulle coste di Donnalucata, gli sciclitani e i normanni, popoli cattolici, invocarono l’aiuto della Vergine, che apparve su un cavallo bianco in veste di gloriosa guerriera, sconfiggendo così i saraceni e liberando la Sicilia dall’invasione araba.

La battaglia essendosi svolta in Contrada Milizie, frazione di Scicli, conferisce alla Madonna tale attributo, per questo comunemente conosciuta come la Madonna delle Milizie.

La tradizione è confermata dai Codici Sciclitani. La Madonna però non appare su un cavallo bianco, ma in una nuvola splendente come il sole. I Normanni partecipano alla battaglia, accanto al popolo di Scicli, ma non risulta la presenza di Ruggero D’Altavilla.

Non conoscendo la data esatta dell’apparizione, gli sciclitani venerano la Vergine l’ultimo Sabato di Maggio; invece originariamente si festeggiava nei giorni in prossimità della Pasqua.

Il simulacro della Beata Vergine è conservato nella chiesa Madre di Scicli.

Alle 19, una camminata salutista dal titolo ‘Peri Peri pi Scicli’ mentre alle 21 tango argentino.

Sabato e Domenica

Sabato, mentre continua il mercatino alimentare e il cous-cous sulla testa di turco, si avvia alle 18 il corteo storico medievale, che passerà per le vie della città di Scicli con, alle 20, la “battaglia” sul palco montato nella centrale piazza Italia con la rievocazione del fatto di armi del 1091.

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Alle 18,30, al chiostro del Convento del Carmine, l’attrice Serena Iansiti, già protagonista de ‘Il giovane Montalbano”, parteciperà a una intervista pubblica con ingresso libero.

A seguire, circa alle 22, la Giornata dell’Arte organizzata dagli studenti del “Cataudella” e con la musica degli AriaCorte, gruppo salentino.

Domenica si avvia alla fine, con sempre la Cittadella Medievale del Gusto, questa strana commistione di dolce Testa di Turco con salato cous-cous marocchino, gli studenti del Cataudella che esprimeranno la propria arte disegnando, dipingendo e ballando, l’orchestra dei Fiati ‘Città di Scicli’ che farà rivivere le più belle note di Carlos Santana e Ennio Morricone.

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