Regole per fare il bagno a Marina di Ragusa

Una ordinanza sindacale, come quella di ogni anno, regola il da fare ed il non da fare in spiaggia per l'estate di Marina di Ragusa

divieto spiaggia

Dopo la riconferma della Bandiera Blu per il periodo estivo 2018, ecco l‘ordinanza sindacale (nr 309) che regolamenta quello che si può fare – e non fare – all’ombra della sventolante bandiera.

Perchè è semplicistico, oramai, dire ‘vado a prendere il sole‘ o ‘vado a fare il bagno‘. E’ una cosa da anni ’50, da “dopo guerra”.

E’ un’ordinanza che si ripete di anno in anno, che nel passato ha provocato anche qualche tensione quando i vigili si sono presentati a bloccare qualche partitella.

Ordinanza che però, spesso a causa anche della maleducazione imperante e del benessere galoppante che da dopo gli anni ’50 porta quasi tutti al mare, è divenuta necessaria per frequentare bagni ed arenili.

Regole che sono ovvietà

Ecco allora che chi è “e Mazzareddi“, il vecchio nome di Marina di Ragusa, deve “mantenere buone norme comportamentali al fine di garantire la sicurezza, l’igiene, il decoro dei luoghi, il rispetto dell’ambiente ed assicurare la serena fruizione delle spiagge“.

Ovvietà dicevamo ma che in un tempo di fancazzismo imperante, è meglio ribadire.

Se volete fare il bagno, esempio, attenzione a non farlo nei cosiddetti “corridoi di lancio“, ovviamente opportunamente segnalati. Sono quelle porzioni di mare riservate all’entrata e uscita di barche e barchette varie che, per evitare di falciare qualcuno con le eliche hanno appunto zone di ingresso a mare dove dovrebbero, ci pare di ricordare, andare persino a remi per allontanarsi dalla costa.

Sempre in tema di barche e barchette, i proprietari non devono lasciare in sosta o depositare natanti e scafi di qualsiasi genere, transitare e sostare con veicoli a motore sulla spiaggia senza autorizzazione. Insomma, “parcheggio” vietato in spiaggia.

Emanata in data odierna l’ordinanza sindacale n. 309 che regolamenta per la stagione balneare Bandiera Blu 2018, il cui periodo è stato fissato con apposita determina dirigenziale dal 30 giugno al 16 settembre prossimo, le modalità di fruizione ed utilizzo della spiagge di Marina di Ragusa comprendenti quelle libere ricadenti nel tratto di costa tra la spiaggia denominata “Mancina” e la spiaggia del Lungomare Andrea Doria, confinante il lido “Baia del Sole”.

Occhio all’orologio. Ed ai divieti

Sempre a Marina, è stato fatto divieto, dalle ore 20 alle ore 8, di lasciare sulle spiagge ombrelloni, sedie, sedie a sdraio ed altre attrezzature, campeggiarvi e pernottarvi.

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Manco a dirlo che, invece, ombrelloni e sdraio sono spesso stati e saranno spesso lasciati in spiaggia per “occupare” il posto per il giorno dopo. Forse gli unici che potrebbero, condizionale, rispettare l’ordinanza, saranno i lidi ed i concessionari: a loro è facile beccarli con una multa.

tende in spiaggia

Si giochi dove si deve

Poi, nell’ordinanza sindacale i divieti meno rispettati di tutti: i giochi in spiaggia.

Secondo il comune di Ragusa, quindi, divieto di praticare giochi di pallone, tennis da spiaggia, pallavolo, basket, bocce.

Anche qui, un ‘ovvio’ grande come una casa, visto che ci sono giochi che per le loro caratteristiche sono davvero inopportuni in spiagge, specialmente come quella di Marina, stretta per sua costituzione.

Ma sono divieti che saranno quasi certamente inosservati e di difficile gestione: li vedete i vigili scendere in spiaggia e cercare di prendere ragazzotti energici che fuggono a destra e sinistra?

Peraltro, a seguire il dettato dell’ordinanza, sarebbe possibile giocare a badminton, tamburello (solo il tennis da spiaggia è citato espressamente tra i divieti), ruba bandiera, tiro alla fune.

Animali e tende: raus

Per questioni igieniche obiettive e di ordine, è vietata la permanenza spiaggia di qualsiasi tipo di animale, anche se al guinzaglio e museruola, “fatta eccezione per le unità cinofile adibite al servizio di salvataggio ed a quelle adibite alla giuda dei non vedenti“. Immaginiamo già le vecchiette con i pestiferi maltesi con tanto di ciuffetto che lasciano a casa quell’animale che considerano ‘un figlio’.

Non solo il 15 agosto, ma per tutto il periodo, niente permesso a tende, bivacchi, sacchi a pelo ed attrezzi per campeggio. Men che meno portasi barbecue, fornelli, cucine da campo. Speriamo solo che sia permesso una stuoia per terra se alla luce della luna, ci si vuole amare senza vigili attorno.

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In tema di attrezzature, “ombrelloni, sdraio, sedie teli non potranno inoltre essere sistemati sulla spiaggia a meno di 5 mt lineari dalla battigia. Tale zona è destinata infatti al libero transito dei bagnanti“. A pensarci bene, ci sono spazi in cui, lasciando 5mt dalla battigia, praticamente arrivi al lungo mare!

Rifiuti da persone civili

Infine, capoverso per i rifiuti che, manco a dirlo, non devono essere abbandonati sulla spiaggia ma sistemati negli appositi contenitori per la raccolta differenziata. Sembra banale dirlo ma a quanto pare è necessario e forse tra qualche tempo farà ridere che si doveva ‘ordinare’ di non sporcare a spiaggia.

Un po’ come adesso fa ridere come quando in certi vecchi tram, trovi la targhetta “vietato sputare‘. Che, evidentemente era uso e costume una volta e che oggi, almeno nella nostra Civiltà, è ormai dismesso come uso.

Le multe? Se vi beccano, vanno da € 25,00 a € 500,00.

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