Attenzione alle truffe: dai 2€ della Thailandia ai 20 scellini del Kenya

I bath thailandesi

Le truffe sono come la gramigna: crescono e si riproducono senza poterle mai estirpare.

L’ultime, che pare tornata in voga in questo periodo, è quelle dei 2€, non falsi ma di altri Paesi.

Si tratta, infatti, non di soldi falsi per cui si potrebbe configurare il reato di stampa e spaccio di moneta falsa, reato penale ex art. 453 c.p., ma di ‘spaccio’ (per distrazione?) di monete di altre nazioni la cui forma e peso sono quasi perfettamente uguali ai 2€ della Unione Europea.

Lo si è già verificato a livello di Paesi europei che usano l’Euro. Ed adesso pare sia tornato in auge in Italia. Si tratta di un consistente circolate di bath thailandesi e gli scellini del Kenya, due monete praticamente uguali per forma, design e peso ai 2, cosa che le rende perfette sostituti della moneta ‘spiccia’ europea.

gli scellini kenyoti

Ad essere più oggetto di queste truffe, i turisti non europei che non sono immediatamente in grado di capire la moneta avuta in cambio per i loro acquisti e le macchinette automatiche, specie le più antiche, non capaci di distinguere i falsi.

Ovviamente il problema sta nel controvalore del bath e dello scellino. Perchè il 5 bath thailandese vale (oggi) circa 13 centesimi mentre i 20 scellini del Kenya valgono poco più di 0,16 cent di Euro.

 

 

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