I ‘Silenzi’ di Tiziana Sparacino

Il deserto 'macchiato'
Il deserto ‘macchiato’

MODICA – La Fondazione Grimaldi, dal 14 al 30 luglio, ospiterà la personale di fotografia dal titolo “Silenzi” che comprende foto sulla Namibia realizzate dalla modicana Tiziana Sparacino. Sessanta scatti che raccontano il popolo namibiano, la natura e gli animali nel loro habitat naturale, alcuni dei quali accompagnati da poesie di Gianni Di Giorgio, poeta anche lui modicano.

Tiziana Sparacino medico di professione e architetto per passione, sin da piccola ha coltivato anche la passione per la fotografia e per i viaggi che l’hanno portata a girare tutto il mondo. Affetta dal ‘mal d’Africa’, è tornata spesso in questo luogo dove ha anche svolto attività di volontariato come medico.

Questa mostra è il frutto di uno dei suoi numerosi viaggi. Ispirata dai luoghi namibiani, da terre brulle e desertiche, dal suo popolo composto da 13 variegate e differenti etnie, il medico/fotografo ritrae paesaggi e volti prevalentemente del popolo Himba, Herero e Damara.

I ‘cattivi’ secoli moderni

La mostra nasce per lanciare il messaggio secondo cui l’uomo nel silenzio trova la propria reale essenza. “Silenzio” inteso non solo come deserto, dall’inebriante vento caldo, tipico dell’Africa, ma silenzio interiore, che nella recensione a corredo della mostra, si indica come ‘tipico della nostra società fatto di solitudine, di omertà, di compromessi, di ingiustizie e numerosissimi “silenzi”’.

Una forzatura concettuale, questa del ‘silenzio maledetto‘, che cerca di dare un tappeto di parole alla mostra. In realtà, a volerla dire tutta, i ‘silenzi’ in realtà ci sono sempre stati, si sono sempre ‘sentiti’. Ogni epoca ha i suoi silenzi. E non sono i bistrattati XX e XXI secolo ad essere fatti di solitudine, omertà compromessi, ecc ecc, come se fossero il rottame dei secoli. Il ‘silenzio’, nel senso negativo intesto, nei Popoli c’è da sempre: silenzi dovuti ai fatti dei propri tempi.

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Africa mon amour

Secondo il medico/fotografo, oggi l’Africa è l’ultimo paradiso capace di trasmettere una pace interiore, malgrado le guerre, le carestie, la fame, la morte, le ingiustizie, l’ignoranza, rispetto al moderno mondo in cui viviamo identico per certi versi ma accomunato da quello africano in un solo concetto “il silenzio”.

Donne d'Africa
Donne d’Africa

La Namibia – spiega la Sparacino – è la mia Africa preferita, il luogo dove il mio spirito può espandersi e vivere ogni foglia, ogni granello di sabbia, ogni animale e ogni nuvola del cielo, ogni volto e ogni essere vivente. Attraversare la Namibia, conoscere la natura, la fauna, miscelarsi con la gente, vivere le esperienze di vita con il suo popolo, è un arricchimento dell’anima. Ogni popolo, ogni persona merita di essere avvicinata con tolleranza, rispetto, voglia di conoscere per capire e per stupirci ancora delle differenze che ci fanno tutti autenticamente umani”.

Alcune immagini della mostra ritraggono temi scottanti: madri bambine, fame, desertificazione, ma nonostante questo, secondo l’autrice, al vederle vien voglia di trasferirsi in quei luoghi di pace, lontano dal caos, in quei luoghi di silenzio.

La mostra è dedicata ad un grande amico dell’autrice Enrico La Delfa, che come lei stessa afferma, le ha ‘saputo dimostrare come il “silenzio” spesso ha un valore incisivo indelebile‘. Presentata in anteprima a Catania nella Cappella Bonajuto, la mostra è stata dedicata ad un asilo di Librino, Talita’ Kum. Le offerte raccolte sono state destinate ai bambini abbandonati e ai figli di carcerati.

Apertura della mostra, in programma giovedì 14 luglio alle ore 19 alla Fondazione Grimaldi di Modica. La mostra sarà visitabile fino al 30 luglio.

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Tiziana Sparacino nasce a Modica. Dopo il liceo classico si trasferisce a Catania per iscriversi alla Facolta’ di Medicina e Chirurgia, dove nel 1990 si laurea. Nel 1994 consegue il titolo di dottore di Ricerca presso la Facolta’ di Medicina e Chirurgia di Catania. Nel 1998 si specializza in Chirurgia Generale, presso la Facolta’ di Catania. Nel 2009 si laurea in Scienze dell’architettura presso la Facolta’ di Architettura di Enna. Amante, sin da piccola, della fotografia, dei viaggi con predilizione del Continente Africano, dell’arte, dell’architettura e soprattutto delle culture di tutti i popoli dei vari Continenti.

Si dedica con passione e dedizione ad attivita’ di volontariato come medico, partecipando alla spedizione organizzata in favore del popolo Saharawi (1993), Recife in Brasile(2007), Tanzania(2013).

Ha organizzato tre mostre personali dal titolo “La mia Africa”(1993), “Australia on the road”(1996), “Silenzi”(2016).

Oggi lavora presso l’Azienda Universitaria Ospedaliera Policlinico-Vittorio Emanuele di Catania come medico in area di Emergenza –Urgenza.

One Response to "I ‘Silenzi’ di Tiziana Sparacino"

  1. Elena Scaglione   24 May 2017 at 02:28

    ciao tizi, mi è piaciuto moltissimo il tuo blog, il tuo coomento sulla namibia rispecchia la tua personalità. Mi manchi tanto e spero di poter andare in Africa con te un giorno.

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